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MICHELA DI BIASE | PER UNA BUONA REGIONE
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07/03/2019
LA BUONA POLITICA

Dopo le primarie il Pd torna ad essere una proposta alternativa a destre e populisti.

Quasi due milioni di persone e oltre il 65% dei voti: sono questi i dati che hanno caratterizzato le Primarie del 3 marzo scorso e che hanno decretato l’elezione di Nicola Zingaretti come nuovo segretario del Partito Democratico. Un risultato straordinario e ben oltre le aspettative anche a Roma dove il neo segretario ha ottenuto quasi l’80 per cento delle preferenze. Volendo soffermarsi solo sui numeri, credo che questo successo ci racconti soprattutto due cose: innanzi tutto, ci dice che il popolo democratico, da nord a sud, è ancora vivo e presente, poi che il Paese non è rimasto schiacciato dalla propaganda della demagogia sovranista, tutt’altro. Non lo è l’Italia, non lo è l’Europa, non lo è nemmeno Roma. File lunghissime ai gazebo, facce nuove, delusi, militanti, ma anche tantissime persone che non si sono sentite rappresentate dalle attuali forze di governo. Un fiume in piena di consenso che non vivevo da tempo e che, anche nella capitale, è sicuramente il punto da cui ripartire, per continuare a ricucire un dialogo con i cittadini e lavorare insieme a una grande stagione di riscatto e rinascita.

Ma l’unità deve essere l’ingrediente principale di questa nuova ricetta democratica, deve diventare l’humus che scorre sotto ogni scelta, il filtro attraverso cui riguardare ogni cosa per costruire una proposta alternativa nuova e vincente per il governo ma anche per la nostra amata città. È sotto gli occhi di tutti il malgoverno di Roma dove la mancanza della politica e delle scelte strategiche che solo la politica può fare sta portando la capitale d’Italia a un lento inesorabile declino fino al caso Ama, una tra le più importanti aziende municipali di Roma, che ora rischia il fallimento. È lo stesso Bagnacani, ex ad di Ama, convocato alla Pisana in audizione su mia richiesta, a ricostruire uno scenario drammatico dell’azienda con una Sindaca che, incapace di dare degli obiettivi, mette a rischio il posto di lavoro di oltre 7800 dipendenti.

Sono convinta che quelle file ai gazebo a Roma siano stati anche un fortissimo no al pressapochismo del governo della città, a questa improvvisazione a tutto tondo che investe ogni ambito e sta facendo diventare la Capitale d’Italia una delle peggiori città del mondo, a livello di cura, sostenibilità e vivibilità.

Io credo sia venuto il tempo di darci una nuova possibilità, anche a Roma, proponendoci come un’alternativa di governo, grazie al fattore “Z” che ha riacceso gli animi democratici del Paese, ancora vivi sotto la cenere di speranze deluse e di risposte mancate.

Intanto, auguri Segretario!

07/03/2019
LE OPPORTUNITA’

12 milioni di euro dalla Regione Lazio per interventi di difesa del suolo e sicurezza del territorio. In particolare, 7 milioni e 221 mila euro sono messi a disposizione da martedì 29 gennaio tramite un bando rivolto ai Comuni per interventi di mitigazione del rischio idrogeologico; altri 5 milioni di euro, destinati alle amministrazioni locali per lavori urgenti di messa in sicurezza dei versanti interessati da fenomeni franosi, saranno oggetto di un successivo avviso. Le amministrazioni avranno trenta giorni di tempo dalla data di pubblicazione del bando sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio per far pervenire le proprie richieste di finanziamento. Saranno ritenuti ammissibili gli interventi volti a ridurre il rischio diretto per le persone o risolutivi per situazioni di interruzione della viabilità stradale, la cui progettazione sia almeno di livello definitivo e con importo del finanziamento richiesto non superiore ai 500mila euro.

Scadenza: 15 marzo 2019 alle ore: 12:00.

Per ulteriori informazioni:

http://www.regione.lazio.it/prl_ambiente/?vw=documentazioneDettaglio&id=47695

LAZIOSound, il programma per sostenere i giovani musicisti della Regione Lazio, per la produzione, promozione, distribuzione, internazionalizzazione e formazione degli artisti e band under35. Gli artisti e le band potranno candidarsi tramite il portale LAZIOSound. I brani saranno ascoltati e selezionati tramite un processo di tre fasi: prima da una giuria di esperti del settore musicale, successivamente da un format radiofonico ideato da RadioRock e infine attraverso un tour di cinque serate live tra importanti locali della città di Roma. I vincitori finali saranno sostenuti nella produzione, promozione e distribuzione in Italia e all’estero dei relativi brani ed album ed inoltre parteciperanno al LAZIOSound Campus: tre giorni di formazione per favorire la crescita professionale ed artistica dei singoli musicisti e delle band negli aspetti compositivi, di registrazione e tutela delle loro opere.

I musicisti under35 avranno tempo fino a venerdì 15 marzo per iscriversi e inviare la propria candidatura tramite il portale www.regione.lazio.it/laziosound.

Fondo della Creatività 2019. Il Fondo della Creatività, istituito dalla Regione Lazio nel 2013, ha lo scopo di sostenere la nascita e/o lo sviluppo di startup innovative, operanti nel settore delle attività culturali e creative, mediante l’erogazione di contributi a fondo perduto per il sostegno delle spese relative all’avvio dell’attività imprenditoriale, ai costi di investimento e alle spese di gestione.

Il bando quest’anno ha un importo complessivo di 796.000 euro e concederà contributi a fondo perduto fino a un massimo di 30.000 euro. Destinatari sono imprese (e liberi professionisti) costituite da meno di 2 anni (questa è una novità di questa edizione, prima il limite era di 6 mesi) o da costituire entro 90 giorni dalla data di comunicazione della concessione del contributo. I destinatari: le PMI, in forma singola, costituite da non più di 24 mesi, inclusi i liberi professionisti, titolari di partita IVA da non più di 24mesi, con sede operativa nel territorio della regione Lazio; le PMI da costituire.

Sarà possibile compilare il formulario disponibile online nella piattaforma GeCoWEB.
Le richieste di agevolazione possono essere presentate esclusivamente via PEC, all’indirizzo incentivi@pec.lazioinnova.it, a partire dalle ore 12.00 del 25 febbraio 2019 e fino alle ore 18.00 del 12 aprile 2019.

 

La Regione Lazio ha investito oltre 10 milioni di euro sui luoghi della cultura tra musei, biblioteche, archivi, complessi monumentali, aree archeologiche e istituti culturali. Le risorse sono suddivise in due differenti bandi. Il primo, “Valorizzazione dei Luoghi della Cultura”, del valore complessivo di € 3.460.000 è destinato a investimenti sui luoghi della cultura pubblici del Lazio per migliorarne le condizioni di fruibilità, sicurezza e accessibilità al pubblico. I contributi verranno concessi in conto capitale per un importo non superiore all’80% del costo totale ammissibile per i soggetti pubblici e al 50% del costo totale ammissibile per i soggetti privati.

Il contributo regionale massimo concedibile non potrà in ogni caso superare € 300.000.

Le domande devono essere inviate esclusivamente via PEC all’indirizzo cultura@regione.lazio.legalmail.it entro 90 giorni dalla pubblicazione dell’avviso e i progetti dovranno essere realizzati entro 12 mesi.
Il secondo bando, “L’impresa fa cultura”, del valore complessivo di € 6.835.000, è invece riservato a progetti in grado di promuovere i luoghi della cultura del Lazio attraverso l’uso di nuove tecnologie. L’agevolazione consiste in un contributo economico a fondo perduto fino ad un massimo dell’80% delle spese ammissibili e comunque non superiore a € 200.000 per singolo progetto. Sono beneficiari delle agevolazioni le micro, piccole e medie imprese (PMI), regolarmente costituite. Le domande devono essere inviate esclusivamente via PEC all’indirizzo cultura@regione.lazio.legalmail.it entro il 27 marzo 2019.

1,8 milioni di euro il Fondo per la Cooperazione tra imprese. L’avviso mira a promuovere e sostenere il sistema cooperativo regionale, in coerenza con il Piano annuale 2017/2018 per la promozione e il sostegno della cooperazione attraverso: la promozione e diffusione sul territorio regionale del modello di impresa cooperativa e l’incentivazione dei processi di aggregazione, nonché delle pratiche di partecipazione (Obiettivo strategico 1); il sostegno e l’impulso alle imprese cooperative neo costituite e costituende (Obiettivo strategico 2). La dotazione ammonta complessivamente a 1.800.000 Euro, comprensiva dei costi di promozione e gestione, ed è suddivisa come di seguito indicato:

  1. per l’Obiettivo strategico 1 “Promozione della cultura cooperativa” la dotazione è di 1.200.000 euro, al lordo dei costi di promozione e gestione, ed è riservata alle azioni di promozione e diffusione della cultura cooperativa affidate alle Organizzazioni del movimento cooperativo;
  2. per l’Obiettivo strategico 2 “Sostegno al sistema cooperativo regionale” la dotazione è di 600.000 euro, al lordo dei costi di promozione e gestione.

I destinatari degli aiuti: con riferimento al solo obiettivo strategico 1: le organizzazioni regionali del movimento cooperativo, riconosciute con decreto del Ministro delle attività produttive ai sensi dell’articolo 3 del decreto legislativo 2 agosto 2002, n. 220 di seguito elencate: AGCI, CONFCOOPERATIVE, LEGACOOP, UECOOP, UNCI, UNICOOP; con riferimento al solo obiettivo strategico 2: le imprese cooperative e i consorzi di imprese cooperative, che alla data della domanda siano iscritti da non oltre un anno all’albo nazionale degli enti cooperativi di cui all’art. 15 del D. Lgs. 2 agosto 2002, n. 220; ii. le imprese cooperative costituende e i costituendi Consorzi di Imprese Cooperative già costituite.

Le domande devono essere presentate esclusivamente via PEC all’indirizzo incentivi@pec.lazioinnova.it a partire dalle ore 12:00 del 19 febbraio 2019 e fino alle ore 18:00 del 16 maggio 2019, compilando preventivamente il formulario disponibile on-line sulla piattaforma GeCoWEB accessibile dal sito www.lazioinnova.it nella pagina dedicata all’avviso a partire dalle ore 12:00 del 17 gennaio 2019 e fino alle ore 12:00 del 16 maggio 2019.

Per ulteriori informazioni: http://www.lazioinnova.it/bandi-post/fondo-per-la-cooperazione/.

È strettamente correlato all’avviso pubblico Candidatura per i servizi del Contratto di ricollocazione Generazioniil nuovo avviso pubblico a valere sul POR Lazio FSE 2014/2020 Asse I “ Occupazione”, rivolto alle persone residenti nel territorio della regione Lazio, di età compresa fra i 30 e i 39 anni compiuti, in cerca di prima occupazione o di nuova occupazione, privi di impiego al momento dell’invio dell’adesione e all’avvio della misura (firma del Contratto di Ricollocazione). L’avviso si estende anche ai cittadini stranieri in cerca di prima occupazione o di nuova occupazione e in possesso di un regolare permesso di soggiorno in un comune del Lazio e ai titolari di partita IVA sulla quale non risultino movimentazioni nei 12 mesi antecedenti l’invio della adesione.

La domanda di adesione dovrà essere effettuata esclusivamente in modalità telematica, previa registrazione sul sito http://www.regione.lazio.it/SistemaInformativoLavoro/home/ utilizzando l’apposita procedura prevista.

L’avviso rimane aperto per due anni e i destinatari potranno presentare la propria adesione a partire dalle ore 14.00 del 4 settembre 2017 e fino al 30 settembre 2019.

 Cinema e audiovisivi, al via il bando per il sostegno al restauro e alla digitalizzazione di opere.
Il bando è rivolto alle imprese di post-produzione di opere cinematografiche e/o audiovisive, con sede legale o operativa nella regione Lazio, e le cineteche con sede legale e domicilio fiscale in Italia. I soggetti interessati, a partire dal 20 febbraio, possono presentare domanda di contributo per il restauro e la digitalizzazione di cortometraggi o lungometraggi in pellicola o altri supporti.

I progetti devono concludersi entro il 30 ottobre 2019, prevedere la digitalizzazione in modo da consentire la fruizione anche da parte delle persone con disabilità e includere un dettagliato progetto tecnico/economico.

Scadenza: 29 marzo 2019, ore 12.00

Le domande dovranno pervenire esclusivamente attraverso l’utilizzo dell’apposita piattaforma applicativa informatica, messa a disposizione da LAZIOcrea S.p.A. all’indirizzo:

http://www.regione.lazio.it/cinedigitalizzazione

Lazio Cinema International 2018. Al via il bando “Attrazione produzioni cinematografiche e sostegno delle PMI che operano direttamente nel settore”. L’intervento sostiene gli investimenti in coproduzioni audiovisive che prevedano la compartecipazione dell’industria del Lazio con quella estera, una distribuzione di carattere internazionale dei prodotti e la realizzazione di opere che consentano una maggiore visibilità internazionale delle destinazioni turistiche del Lazio. Il bando è aperto alle Pmi già iscritte al registro delle imprese. Il beneficiario può essere una sola impresa oppure possono esserci più beneficiari (aggregazione) per una stessa coproduzione. La dotazione dell’intervento è di 10 milioni di euro, di cui 5 milioni per la prima finestra e 5 milioni per la seconda finestra. Il 50% delle risorse è riservato alle Coproduzioni ritenute di “Interesse Regionale” o di “Particolare Interesse Regionale”.

La seconda finestra lo sportello telematico per la compilazione del formulario GeCoWEB sarà aperto a partire dalle ore 12.00 del 30 maggio 2019 e fino alle ore 12.00 del 31 luglio 2019. La richiesta si intenderà formalmente presentata solo con il successivo invio del dossier di richiesta a mezzo PEC, che dovrà avvenire a partire dalle ore 12.00 del 4 luglio 2019 e comunque entro 90 giorni dalla data della richiesta.

 

 

07/03/2019
DALLE COMMISSIONI

Nel corso del mese di febbraio in VII Commissione – sanità, politiche sociali, integrazione sociosanitaria, welfare è stato ascoltato il Commissario straordinario ASL 5, Giuseppe Quintavalle che ha illustrato l’elenco dei servizi offerti da quella che sarà la Casa della Salute di Palombara Sabina. La struttura garantirà continuità assistenziale e terapeutica nell’arco delle 12 ore e sette giorni su sette, fino a raggiungere l’integrazione dei servizi sanitari a quelli di assistenza sociale. Ci saranno ambulatori interdisciplinari dedicati anche alla prevenzione e alla diagnostica. È stata presentata la proposta di legge n. 106 “Disposizioni per la promozione dell’assistenza infermieristica familiare”. Il provvedimento mira a promuovere il servizio dell’infermiere di famiglia quale soggetto che, in sinergia con i medici di medicina generale e con i servizi distrettuali, assicuri la presa in carico del cittadino anche attraverso l’assistenza domiciliare.
La proposta di legge ha ricevuto consenso per quanto riguarda le finalità e gli obiettivi che intende raggiungere. Questa commissione si è riunita infine per un’audizione sulla ricostruzione dell’ospedale di Amatrice. L’Assessore Di Berardino ha ricordato che per il nuovo ospedale di Amatrice sono previsti stanziamenti per oltre 15 milioni di euro, comprensivi di un contributo del governo federale tedesco di 6 milioni di euro e che la ricostruzione nello stesso luogo è stata il frutto di una serie di consultazioni e analisi approfondite. La XII Commissione – Tutela del territorio, erosione costiera, emergenze e grandi rischi, protezione civile, ricostruzione in queste mese ha affrontato il tema dell’erosione costiera e della messa in sicurezza del litorale, con una particolare attenzione alle province di Latina, Viterbo e Roma. Per la prima volta nella storia della Regione Lazio si affronta questo tema in modo più specifico e articolato. Nelle due giornate di audizione sono stati ascoltati tutti gli amministratori locali della costa laziale, ognuno di questi ha spiegato la propria specificità e le proprie problematiche. Lo stesso Assessore Alessandri ha precisato che vi è la volontà della giunta a riequilibrare la situazione delle coste laziali, con interventi a medio – lungo termine e sottoscrivere protocolli di intesa tra regione e amministrazioni locali al fine della manutenzione degli interventi che saranno realizzati nell’ambito del piano di contrasto all’erosione e alla difesa integrata delle coste.  L’idea della Regione è quella di programmare gli interventi strutturali in modo di non agire così solo in emergenza, anche se sarà comunque predisposto un apposito fondo per le emergenze al fine di salvaguardare l’inizio della stagione balneare e permettere a tutti i cittadini la fruizione delle spiagge in sicurezza. La commissione in modo unanime ha ribadito la necessità di formulare una scaletta degli obbiettivi, a partire dai più urgenti, tenendo bene a mente che la sicurezza della costa va coniugata all’attenzione per “l’economia del mare” che dà lavoro a numerose famiglie. Gli interventi dovranno essere coordinati in modo organico e dovranno salvaguardare l’ambiente. La I commissione – affari istituzionali ha dato il via libera alla proposta di legge di modifica del Cal, n. 96 del 15 gennaio 2019 “Modifiche alla legge regionale 26 febbraio 2007 e successive modifiche”. Fra le principali modifiche alla legge: introduce disposizioni volte a garantire la pari rappresentanza di genere nella scelta dei candidati che compongono il Cal, dando attuazione all’art. 51 della Costituzione, sulla parità di accesso tra donne e uomini alle cariche elettive. Semplifica inoltre i meccanismi di funzionamento del Cal per una maggiore efficacia dei pareri resi. La II Commissione – Affari europei e internazionali, cooperazione tra i popoli nel mese di febbraio ha approvato all’unanimità due importanti provvedimenti relativi alle politiche europee. Si tratta di concessione di contributi per “promuovere e rafforzare, soprattutto tra i più giovani e in ambito scolastico e universitario, la conoscenza della storia dell’idea di Europa, della storia dell’integrazione europea, della cultura europea nella cittadinanza e dei valori comuni europei nonché delle opportunità offerte dai programmi dell’Unione europea”. Il provvedimento passa ora all’esame dell’Aula consiliare. In III Commissione – Vigilanza sul pluralismo dell’informazione ascoltati in audizione i direttori delle testate online. Sono emersi con forza i temi della difficoltà ad assumere giornalisti contrattualizzati, dovuta alla carenza di risorse di queste testate, dal momento che le risorse pubblicitarie in internet vengono drenate dai siti più grandi. Da più parti è giunta la richiesta che il requisito dei collaboratori non sia decisivo ai fini della assegnazione dei fondi. Nell’ultima seduta di febbraio la III commissione ha ascoltato il Presidente Corecom Lazio Michele Petrucci che, come prevede la normativa regionale, ha presentato le linee guida della programmazione 2019 e la relazione sul 2018, con particolare riferimento al comparto dell’editoria e della radiotelevisione regionale. Durante la sua relazione, Petrucci ha anche tracciato un primo bilancio dei cinque anni di mandato del comitato uscente che ha fatto registrare un aumento dell’attività e dell’efficienza in termini di volumi operativi delle attività caratteristiche del Corecom. La IV Commissione – Bilancio, programmazione economico-finanziaria, partecipazioni regionali, federalismo fiscale, demanio e patrimonio ha dato parere favorevole alla proposta di legge sulla partecipazione alle politiche dell’Unione europea. Il provvedimento regola la partecipazione della Regione Lazio alla formazione della normativa europea. In  V Commissione – Cultura, spettacolo, sport e turismo al via l’esame del documento di indirizzo regionale per lo spettacolo dal vivo e per la promozione delle attività culturali 2019/21 e degli stanziamenti per il 2019. Torna il finanziamento per quanto riguarda bande e cori, alle fondazioni e associazioni di rilevanza nazionale e regionale, alle residenze di spettacolo dal vivo e al sistema delle officine culturali. Nel mese di febbraio l’VIII Commissione – Agricoltura, ambiente ha dato parere favorevole al rinnovo delle cariche di commissario straordinario di alcuni Consorzi di bonifica del Lazio. Antonio Marrazzo e Luciana Selmi confermati negli enti che, attraverso le fusioni, daranno vita a due nuovi consorzi: Litorale Nord e Lazio Nord. In IX Commissione – Lavoro, formazione, politiche giovanili, pari opportunità, istruzione, diritto allo studio approvate all’unanimità le proposte di legge su equo compenso e i “riders”. Si tratta della proposta di legge n. 69 che ha come finalità la promozione e la valorizzazione delle attività professionali nonché il contrasto dell’evasione fiscale, riconoscendo il diritto dei professionisti all’equo compenso, compresi quelli che non fanno parte di ordini o albi professionali. La proposta di legge n. 40 intende tutelare la dignità, la salute e la sicurezza del lavoratore digitale, migliorare la trasparenza del mercato di questa modalità di impiego e contrastare ogni forma di diseguaglianza e di sfruttamento. Si tratta di un provvedimento pensato soprattutto per i cosiddetti riders, i fattorini che consegnano cibo a domicilio in bicicletta. In XI Commissione – Sviluppo economico e attività produttive, start-up, commercio, artigianato, industria, tutela dei consumatori, ricerca e innovazione si è tenuta un’audizione congiunta delle commissioni Agricoltura e Attività produttive per fare il punto sulla situazione nelle zone di Sperlonga, Fondi e Terracina, dopo la tempesta del 29 ottobre 2018. La procedura che sta adottando la Regione, grazie a una deroga alla legge nazionale, permetterà di risarcire anche i danni alle coltivazioni nel caso che il danno riguardi almeno il 30 per cento della produzione complessiva.

07/03/2019
DAL CONSIGLIO

In Consiglio regionale è stata approvata la legge di riforma delle Ipab. Con questa normativa nascono le Aziende di servizi alla persona con finalità assistenziali. Le Ipab, attualmente 55 nella nostra Regione, diventano uno strumento operativo che mettiamo a disposizione dei Comuni per l’attuazione delle politiche sociali, avendo sempre presente la qualità e la sostenibilità dei servizi. Successivamente l’aula ha approvato le modifiche alla legge europea del Lazio n. 1 del febbraio 2015 “Disposizioni sulla partecipazione alla formazione e attuazione della normativa e delle politiche dell’Unione europea e sulle attività di rilievo internazionale della Regione Lazio”. Tra le modifiche si inserisce la possibilità di consultare, nell’ambito della cosiddetta “sessione europea”, gli enti locali, anche tramite il Cal, le università e le parti sociali ed economiche e la possibilità di formulare atti di indirizzo da parte del Consiglio, attraverso la commissione competente. In questo modo si dà un ruolo più rilevante al Consiglio affinché operi per promuovere una cittadinanza europea. Sempre nel mese di febbraio, il consiglio ha approvato le linee guida per Lazio Innova Spal. Il provvedimento indica gli obiettivi strategici per il piano industriale 2019-2021 della società regionale dedicata al credito, all’innovazione e allo sviluppo economico del Lazio. Il tema dell’uscita dal commissariamento della sanità della Regione Lazio è stato affrontato in aula durante la seduta straordinaria del Consiglio del 13 febbraio presieduta dal governatore Zingaretti. Durante il suo discorso in aula, il governatore auspica entro giugno una decisione definitiva del Governo rispetto alle scelte che riguardano il commissariamento della Regione Lazio e ha ripercorso le tappe che hanno portato al progressivo rientro dal disavanzo, con una accelerazione a partire dal 2014, sotto il 5% fissato dal Patto per la salute 2010-2012: dai 669 milioni di euro di disavanzo del 2013 si è arrivati ai 45,6 milioni del 2017, pari allo 0,4% del fondo sanitario regionale. Quindi, Zingaretti ha confermato l’idea di convocare gli Stati generali della sanità che dovranno partecipare a un confronto al quale invitare sicuramente le forze rappresentate in Consiglio, ma anche tutti i professionisti, gli operatori del sistema sanitario regionale, la scienza, l’industria farmaceutica per ragionare insieme su come la Regione Lazio, che è la sede dei policlinici universitari, può far coincidere l’uscita dalla stagione commissariale con l’inizio della definizione di un modello di sistema.

07/03/2019
PER UNA BUONA REGIONE

Il Lazio è un formidabile serbatoio di talenti e la Regione ha, tra gli obiettivi, quello di investire sulle giovani generazioni per salvare il futuro del nostro Paese e anche dell’Europa. A febbraio è stato lanciato il progetto “La Regione Lazio per i giovani”, un pacchetto di iniziative ideato dalla Regione Lazio a favore delle nuove generazioni. Il progetto è rivolto a promuovere il talento e la creatività dei giovani attraverso azioni specifiche per fare del Lazio una terra più vicina e attenta alle loro esigenze. Tante le novità: dalla Youth Card che garantisce ai giovani un migliore accesso alla cultura, allo sport e allo spettacolo nel Lazio e in Europa; al bando “Itinerari Giovani” che aiuta i ragazzi a viaggiare e conoscere il Lazio viaggiando gratuitamente sul trasporto pubblico regionale; da LazioSOUND che finanzia la produzione, la promozione, la distribuzione e la formazione dei giovani musicisti under35 e dei loro brani musicali con la collaborazione di partner di successo che hanno un’esperienza consolidata nel campo musicale; alle Consulte Provinciali degli Studenti che favoriscono l’aggregazione dei giovani.

Il mese di febbraio porta in dote un grande evento che ha avuto come tema la legalità, l’inaugurazione ad Ostia della palestra della legalità. La Regione Lazio ha firmato un protocollo d’intesa con il Tribunale di Roma e l’Ipab “Asilo Savoia”. Un progetto partito due anni fa per dare un segnale importante ai residenti: combattere le associazioni criminali e ripristinare la legalità. La gestione del locale, confiscato alla criminalità organizzata, è affidata all’Ipab che ha già dato vita ad una start up di 20 ragazzi selezionati attraverso un bando pubblico che hanno partecipato ad un corso di formazione di management sportivo realizzato dalla “Luiss Business School”. Il progetto della palestra, oltre ad una serie di significative agevolazioni, prevede ben 100 accessi gratuiti rivolti a bambini, ragazzi e persone anziane in situazione di svantaggio individuati dai competenti servizi sociali. Una palestra aperta soprattutto ai ceti popolari, realizzata grazie ad un lavoro straordinario fatto di talento e tenacia. Un luogo pubblico per fare sport come strumento di legalità e socialità.

Un nuovo portale Open data sulle condizioni di salute della popolazione residente nella Regione Lazio. Il nuovo sito Statosalutelazio.it monitora i servizi offerti della sanità, mostra abitudini e stili di vita e individua lo stato di salute della nostra regione. Il Lazio è la prima Regione in Italia ad aver realizzato uno strumento di lavoro innovativo di un sistema pubblico.

A febbraio la Regione Lazio è stata una delle protagoniste della tre giorni Bit – Borsa Internazionale del Turismo – di Milano. Nello stand Lazio, incontri ed eventi sulle eccellenze del nostro territorio e spazio al turismo responsabile nelle aree protette e nei parchi della regione. Con l’occasione è stato presentato il Cammino Naturale dei Parchi, un percorso di trekking di 430 km che unisce Roma all’Aquila passando nelle più belle aree protette del territorio. Un grande successo di pubblico e un forte interesse di buyer e operatori del settore verso la destinazione Lazio.

 

27/02/2019
SPECIALE PRIMARIE 3 MARZO

Domenica 3 marzo il popolo democratico sarà chiamato a eleggere il nuovo segretario nazionale del Partito Democratico con il metodo delle primarie aperte. L’appuntamento di domenica è l’occasione per scegliere di cambiare, affinché il partito torni ad essere luogo della solidarietà, della giustizia, della libertà e delle opportunità per tutti. Cambiare, quindi, per offrire all’Italia e all’Europa un futuro messo in pericolo dall’attuale governo. Il nostro Paese è guidato dal primo governo nazionalpopulista dell’Europa occidentale, siamo egemonizzati culturalmente e politicamente dalla nuova destra. Questo governo vuole incattivirci, impaurirci, ci vuole sempre meno solidali con il prossimo. L’Italia rischia un declino inarrestabile, con esso il pericolo di essere isolati dall’Unione europea. Dobbiamo impedirlo questo declino, dobbiamo avere il coraggio di cambiare trovando insieme le soluzioni e radici profonde del nostro stare insieme e la volontà di costruire un’idea di società giusta.

La crisi di oggi del partito democratico è figlia di un progressivo distacco dalla società, dal sentimento della gente comune. Il partito democratico ha sbagliato? Abbiamo riconosciuto, senza reticenze, gli errori del passato e affrontato le questioni delle sconfitte. Ora l’obiettivo è tornare uniti e cogliere la portata delle sfide di questo delicato momento storico per il nostro Paese. Io credo che si possa tornare ad avere un dialogo con la parte più grande del nostro elettorato, mi riferisco ai giovani disoccupati o precari, alle donne penalizzate sul lavoro o dall’assenza dei servizi, agli anziani abbandonati e ai bambini poveri, alle famiglie in cui si rinuncia alle cure, alle periferie sempre più degradate.

Allontanarci dalla società, dal sentimento della gente comune non ci ha permesso di vedere con la necessaria prontezza il diffondersi e il crescere delle ingiustizie. Tutto questo ha consentito al governo gialloverde di vincere le elezioni. Le politiche del 2018 hanno segnato un radicale cambiamento del panorama politico italiano, ma è anche vero che in questi mesi le reazioni nelle piazze del mondo produttivo, dell’ambiente intellettuale di tante donne, di studenti denotano i primi fallimenti di questo governo e allo stesso tempo evidenziano che l’orientamento prevalente degli italiani non è cambiato. Gli elettori sono delusi dal governo attuale, in otto mesi la Lega e il Movimento cinque stelle hanno distrutto la fiducia nel sistema Paese. In questo scenario delicato il compito del Partito democratico è di intervenire, abbiamo il dovere di salvare l’Italia e quindi l’Europa dalla deriva, dal ritorno dei nazionalismi, dagli egoismi e dall’austerità tecnocratica. Riportare la nostra società alla coesione e alla solidarietà, è questa la missione del Partito democratico, riprendere insieme un cammino di sviluppo. È necessario rinnovare e rilanciare il nostro riformismo con lo scopo di armonizzare, riequilibrare la società abbattendo il divario tra i ricchi e i poveri. Per fare ciò è fondamentale una ricollocazione politica e sociale dei democratici e dei progressisti italiani.

So benissimo che c’è scoramento, paura, delusione e a tal proposito c’è una frase bellissima che mi ha particolarmente colpita del Monsignor Occhetta, gesuita, che riporto testualmente “c’è bisogno di uno sguardo e di una parola diversa. Dobbiamo essere lo sguardo per vedere ciò che gli altri non vedono ed essere parola per riuscire a dire quello che gli altri non riescono a dire”.

Il popolo democratico deve recuperare l’ispirazione originaria di un grande incontro tra culture ed esperienze diverse, fare del pluralismo delle idee una ricchezza. Noi siamo il partito che è riuscito a concretizzare tematiche che stanno nella cultura del centrosinistra e che il Paese aspettava da anni. Il passato governo ha varato leggi fondamentali: le Unioni civili, la legge sul “Dopo di noi”,  la legge sul caporalato. Noi siamo quelli che hanno migliorato questo Paese e non dobbiamo dimenticarlo. Ecco perché è necessario salvare il Pd.

È arrivato il momento di ricostruire la credibilità del Pd imponendo un’agenda basata sulla sostenibilità ambientale: sviluppo e lavoro, coinvolgendo tutte le energie che arrivano dal mondo produttivo, economico, culturale e civico. Bisogna rigenerare il nostro campo e radicarlo di nuovo nella società, a cominciare da quei settori popolari nei quali siamo assenti per ridurre le disuguaglianze attraverso una strategia di rilancio degli investimenti pubblici e privati per la piena e buona occupazione; sperimentazione di progetti di “lavoro di comunità” con l’offerta di lavori pubblici utili socialmente al salario minimo legale, ai disoccupati o ai lavoratori a part-time. Garantire diritti e libertà, eguaglianza e solidarietà, azioni che contrastano la violenza omotransfobica, protezione dell’identità di genere, dignità delle persone detenute, accrescere le risorse del piano contro la violenza, aumentare centri antiviolenza e il lavoro di rete nel territorio. La scuola deve tornare ad essere il più importante presidio sociale, la principale arma contro le disuguaglianze. Ecco perché bisogna investire in alta formazione e ricerca, favorire misure attive nel campo della tutela del patrimonio culturale, investire sulle istituzioni e sulle comunità locali. Quello che è accaduto di recente al Liceo Benedetto da Norcia è un tema vivo e vicino a tutti noi, un attacco alla libertà e alla democrazia e merita un momento di riflessione. Quei ragazzi sono le vittime della prepotenza fascista, picchiati perché non liberi di opporsi alla volontà di un gruppo di estremisti e la cosa che rattrista più di tutte è che quei ragazzi erano soli, il partito non c’era. È da qui che dobbiamo ripartire, con il presidio e con la presenza sul territorio. Dobbiamo tornare ad occuparci della comunità, stare accanto alle persone. Perché ad oggi, se c’è qualcuno che rappresenta un presidio di democrazia, di libertà e di dialogo è il Partito democratico.

Questa è la proposta di un nuovo Partito democratico per l’Italia di Nicola Zingaretti che condivido pienamente perché abbiamo bisogno di costruire un’alternativa per tornare a vincere. Un partito aperto alle forze intellettuali e della cultura che faccia contare più le persone e che offra luoghi e sedi nelle quali possano confrontarsi anche le spinte più critiche.

Domenica è importante recarsi ai gazebo e votare Nicola Zingaretti candidato segretario del Partito democratico, perché il 3 marzo non saranno solo le primarie del partito, saranno le primarie di tutti gli italiani che credono ancora ad un’idea larga di centrosinistra e di un partito democratico rinnovato.

 

01/02/2019
PER UNA BUONA REGIONE

Una Regione che mette al centro le persone e la qualità di vita dei cittadini ha caratterizzato alcune tra le azioni più significative messe in campo dalla Regione Lazio nel mese di gennaio.
La ripresa dei lavori del Consiglio regionale dopo la pausa natalizia ha raggiunto un risultato importante con l’approvazione del Piano Sociale regionale, ‘Prendersi cura, un bene comune’. La Regione Lazio, dopo 20 anni, si adegua alla normativa nazionale e approva a maggioranza un manifesto contro le disuguaglianze sociali, per rispondere ai bisogni delle persone più fragili.

Ci si è dotati di uno strumento fondamentale per garantire un sistema welfare moderno ed efficace a sostegno delle persone. Tra gli obiettivi: il contrasto della povertà, con misure integrative del reddito di inclusione da poco approvato dal Parlamento; il potenziamento dei servizi domiciliari e di prossimità, per ridurre l’isolamento e la solitudine delle persone a maggior rischio di esclusione sociale, con particolare riferimento alle persone anziane e con disabilità; l’introduzione dei livelli essenziali delle prestazioni sociali (Leps), per assicurare servizi di qualità in tutti i territori in modo omogeneo in tutto il Lazio; punti unici di accesso ai diversi servizi, per renderli più accessibili a tutte e a tutti; sostegno all’autonomia personale. Importanti anche le risorse messe in campo: 656 milioni di euro, di cui 524 milioni di euro tra risorse statali e regionali e 132 milioni di euro di fondi europei del Por Fse.

Una grande opera di recupero e riqualificazione urbanistica ha interessato, invece, il complesso residenziale del Corviale: l’Ater ha, infatti, bandito due interventi da oltre 21 milioni di euro, quasi interamente a carico della Regione. Un grande piano di investimenti che, insieme ad altri progetti, ha l’obiettivo di migliorare la qualità di vita dei cittadini che vi risiedono che, insieme a progetti di inclusione sociale, punta a far uscire i ragazzi senza né studio né lavoro da condizioni di disagio e di emarginazione.

01/02/2019
DAL CONSIGLIO

A gennaio, nel corso delle sedute d’aula, il Consiglio regionale del Lazio ha approvato gli ordini del giorno collegati alle proposte di legge n. 85 (Legge di Stabilità regionale 2019) e n. 86 (Bilancio di previsione 2019-2021). Molti i temi discussi tra cui: la famiglia, la maternità, la violenza contro le donne, l’assistenza agli anziani, le misure per contrastare il DDL Pillon. Nella seduta del 24 gennaio il Consiglio regionale ha approvato a maggioranza il Piano sociale regionale “Prendersi cura, un bene comune”. Dopo 20 anni il Lazio si è adeguato alla normativa nazionale per contrastare il crescere delle disuguaglianze e rispondere ai bisogni delle persone più fragili.
La Regione Lazio si dota di uno strumento fondamentale per garantire un sistema di welfare moderno ed efficace a sostegno delle persone. Punto centrale del provvedimento è l’attenzione e la cura per la persona che si affaccia alle prestazioni sociali e titolare di specifici diritti.
In questo senso, vengono definiti i vari interventi previsti. Tra questi: il sostegno alla genitorialità, innanzi tutto con l’abbattimento delle rette degli asili nido; la co-progettualità con le aziende del Terzo settore; il rafforzamento delle politiche giovanili; il potenziamento dei Punti unici di accesso (Pua) alle prestazioni socio-sanitarie e della governance del sistema integrato; la priorità data all’assistenza domiciliare, anche attraverso il cosiddetto caregiver, vale a dire il familiare che assiste un congiunto ammalato e/o disabile. Per quanto riguarda le risorse finanziarie per l’attuazione del Piano sono stati stanziati 524 milioni di euro per il triennio 2019-2021, oltre a 132 milioni di fondi europei del Por Fse.

01/02/2019
DALLE COMMISSIONI

Nel corso del mese di gennaio la VII Commissione – sanità, politiche sociali, integrazione sociosanitaria, welfare ha dato via libera alla proposta di deliberazione consiliare n. 12 del 4 giugno 2018, concernente: “Approvazione del Piano sociale regionale denominato “Prendersi cura, un bene comune“. L’atto è andato in Aula per l’approvazione definitiva da parte del Consiglio regionale del Lazio dove la votazione ha dato esito positivo a maggioranza. La nuova prospettiva del Piano sociale è che al centro c’è l’essere umano inteso come persona che si affaccia alle prestazioni sociali e come persona titolare di specifici diritti. Priorità per l’assistenza domiciliare, anche dando sostegno ai cosiddetti “caregiver”, vale a dire a tutti i familiari che assistono un loro congiunto ammalato e/o disabile, ma anche il sostegno alla genitorialità con l’abbattimento delle rette degli asili nido; la co-progettualità con le aziende del Terzo settore; il rafforzamento delle politiche giovanili; il potenziamento dei Punti unici di accesso (Pua) alle prestazioni socio-sanitarie e della governance del sistema integrato.
In I commissione – affari istituzionali è stato approvato all’unanimità lo Schema di deliberazione della Giunta per quanto riguarda investimenti regionali in favore dei soggetti interessati dal sovra indebitamento o delle vittime di usura o di estorsione. Al fondo in questione sono stati assegnati 2,4 milioni di euro per l’esercizio 2018, che la società regionale Lazio Innova SpA avrà il compito di erogare, tramite avviso pubblico, ai soggetti interessati. Le risorse verranno ripartite per misure di sostegno nei casi di sovra indebitamento e per la prevenzione dell’usura, per favorire la competitività e l’inclusione finanziaria, per il sostegno psicologico, per l’assistenza alle vittime dell’usura e per gli enti impegnati nella lotta all’usura. Parere favorevole per quanto concerne il testo unificato del riordino delle Istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza (IPAB) e disciplina delle Aziende pubbliche di servizi alla persona (ASP). La proposta disciplina il riordino che la Regione attendeva da anni delle Ipab attraverso la trasformazione in Asp, che concorrono a realizzare i servizi e gli interventi del sistema integrato sociale. La legge prevede che la Regione dia un contributo al nuovo sistema delle Asp, attraverso una compartecipazione di 200 mila euro agli oneri per Irap del personale, al fine di promuovere l’effettivo inserimento delle Asp nel sistema integrato degli interventi e dei servizi sociali ed assicurare l’erogazione dei livelli essenziali delle prestazioni sociali. La IV Commissione – Bilancio, programmazione economico-finanziaria, partecipazioni regionali, federalismo fiscale, demanio e patrimonio ha dato parere favorevole alla proposta di deliberazione consiliare “Prendersi cura, un bene comune”, vale a dire il Piano sociale integrato della Regione Lazio. Il Piano prevede nel triennio 2019-2021 impiegati 550 milioni di euro oltre a 132 milioni di fondi europei del Por Fse. Parere favorevole anche per quanto riguarda le disposizioni finanziare alla riforma delle Ipab. Il testo unificato prevede stanziamenti per 790 mila euro nel triennio 2019-2021.
La VI Commissione – Lavori pubblici, infrastrutture, mobilità, trasporti ha dato il via libera a 5 milioni di euro per effettuare interventi di viabilità sulle strade di Roma Capitale. Il provvedimento torna in Giunta per l’approvazione definitiva.
Nel mese di gennaio l’VIII Commissione – Agricoltura, ambiente ha dato parere favorevole all’approvazione dello Statuto Tipo dei consorzi di bonifica, con la riduzione da dieci a quattro dei consorzi di bonifica (gli attuali Consorzi di bonifica Litorale Nord, Lazio Nord, Lazio Sud Ovest e Lazio Sud Est) operata dalla legge 12 del 2016. Lo Statuto Tipo, predisposto di concerto con i commissari straordinari dei consorzi, contiene norme sull’organizzazione, il funzionamento e le modalità di svolgimento delle elezioni: è compito dell’Assemblea dei consorzi eleggere il Consiglio di Amministrazione, che si rinnova ogni cinque anni ed è convocato non meno di quattro volte all’anno, costituito da 13 membri. Spetta invece al Cda eleggere il presidente, i due vice presidenti e due membri del Comitato esecutivo, mentre spetta al Presidente della Regione nominare il revisore unico dei conti, che resta in carica tre anni rinnovabili una sola volta, e il suo supplente.
Nell’audizione di gennaio in X Commissione – Urbanistica, politiche abitative, rifiuti sono stati sviscerati i temi dell’edilizia popolare alla presenza dei rappresentanti di sindacati, associazioni di quartiere e dei dirigenti Ater. Le manutenzioni, la lotta all’abusivismo e in generale le prospettive dell’edilizia pubblica a Roma sono stati i temi principali al centro degli interventi dei rappresentanti sindacali e delle associazioni degli inquilini e dei consiglieri regionali. Sempre in commissione decima è iniziato l’iter di audizioni che dovrà portare al nuovo Piano territoriale paesistico regionale per porre fine alle proroghe in atto. Uno strumento atteso da vent’anni, in una materia in cui al momento esiste una confusione normativa.
L’audizione del mese di gennaio in IX Commissione – Lavoro, formazione, politiche giovanili, pari opportunità, istruzione, diritto allo studio in merito alla proposta di legge n. 40 del 2018, in tema di “Norme per la tutela e la sicurezza dei lavoratori digitali”, ha delineato i temi legati alla sicurezza dei lavoratori e l’esigenza di colmare un vuoto normativo che consenta di coniugare flessibilità e sicurezza, in modo coerente sul territorio nazionale, per questa nuova forma di lavoro.

01/02/2019
LE OPPORTUNITÀ

Sostenere il potenziamento delle Infrastrutture di Ricerca individuate come prioritarie dal “Programma Nazionale per le Infrastrutture di Ricerca” (PNIR) per accrescere la competitività del proprio sistema della ricerca ed innovazione è l’obiettivo del bando POR FESR 2014-2020, per il quale la Regione Lazio ha stanziato 10 milioni di euro. Si tratta di infrastrutture di eccellenza dal punto di vista scientifico, che tuttavia vanno potenziate nella loro capacità di trasferire innovazione tecnologica sul mercato, agendo come vettori di crescita della competitività delle imprese e luoghi di attrazione, creazione e potenziamento di nuove competenze da impegnare nel mondo del lavoro.
I Beneficiari sono persone giuridiche che al momento della presentazione della domanda hanno legittimo titolo giuridico ad effettuare gli investimenti previsti con riferimento a una delle Infrastrutture prioritarie individuate dal PNIR.
I contributi riguardano gli investimenti materiali (laboratori, macchinari, attrezzature) ed immateriali che creino nuova capacità di produrre ricerca sul territorio regionale da mettere a disposizione della comunità scientifica ed almeno in parte alle imprese che svolgono attività di ricerca industriale o sviluppo sperimentale, secondo il modello vincente delle Fraunhofer tedesche. Il bando concede contributi a fondo perduto nella misura massima del 75% delle spese effettivamente sostenute per gli investimenti ammessi.
L’investimento deve riguardare il potenziamento di una Infrastruttura di Ricerca individuata come prioritaria dal PNIR, e deve essere realizzato in una o più sedi presenti nel Lazio, di cui il beneficiario deve avere regolare titolo di disponibilità e che siano dotate di tutte le autorizzazioni necessarie a svolgere le attività previste.
I potenziali beneficiari potranno presentare domanda secondo le modalità previste dal bando a partire dalle ore 12:00 del 30 gennaio 2019 e fino alle ore 18:00 del 28 febbraio 2019. Il sistema GeCoWEB per la compilazione del formulario è aperto dalle ore 12 del 10 gennaio 2019.

Favorire il ricambio generazionale nella gestione delle imprese agricole, agevolando l’accesso al capitale fondiario da parte dei giovani agricoltori, incentivando i processi di ricomposizione fondiaria e promuovendo tecniche innovative per la produzione agricola.
Sono questi gli obiettivi dell’avviso pubblico “Sviluppo delle aziende agricole e delle imprese” – Sottomisura 6.1 “Aiuti all’avviamento aziendale per i giovani agricoltori” – Tipologia di Operazione 6.1.1 “Aiuti all’avviamento aziendale per giovani” agricoltori che, per la seconda raccolta delle domande di sostegno 2018, stanzia complessivamente 21 milioni di euro.
Beneficiari i giovani agricoltori di età tra 18 e 40 anni al momento della presentazione della domanda di sostegno – il requisito previsto dal bando “età non superiore a quaranta anni” consente l’ammissibilità fino al giorno precedente il compimento del quarantunesimo anno di età – che si insediano per la prima volta in un’azienda agricola di adeguate dimensioni economiche, in possesso di una propria posizione fiscale e previdenziale e di adeguate qualifiche e competenze professionali. I giovani agricoltori possono insediarsi come titolari di un’impresa individuale o in una società agricola (di persone, capitali o cooperativa), di nuova costituzione. Il sostegno concesso per l’insediamento è di 70.000 euro. L’aiuto sarà corrisposto obbligatoriamente in due rate, di cui la prima rappresenta il 70% e la seconda il restante 30% dell’importo del premio.
Le domande di sostegno devono essere presentate entro il 25 febbraio 2019 ed effettuate esclusivamente mediante apposita procedura informatica, accessibile via Internet, utilizzando le funzionalità on-line messe a disposizione dall’Organismo Pagatore (AGEA) collegandosi al portale SIAN al seguente indirizzo: sian.it, accedendo all’area riservata, previa registrazione e secondo le modalità definite nell’apposito Manuale Utente, predisposto dallo stesso SIAN, e pubblicato su questo sito nella sezione PSR FEASR- Sistema Informativo.

Bando di finanziamento per gli oratori – annualità 2019. La legge regionale. n. 13 del 13 giugno 2001 conferisce pieno riconoscimento agli istituti denominati “Oratori” che svolgono attività di educazione e formazione rivolte ad adolescenti e giovani. Le attività sono finalizzate a favorire lo sviluppo, la realizzazione individuale e la socializzazione dei minori, degli adolescenti e dei giovani di qualsiasi nazionalità residenti nel territorio regionale. Esse sono volte, in particolare, a promuovere la realizzazione di programmi, azioni e interventi, finalizzati alla diffusione dello sport e della solidarietà, alla promozione sociale e di iniziative culturali del tempo libero e al contrasto della emarginazione sociale e della discriminazione razziale, del disagio e della devianza minorile. Soggetti destinatari dei contributi: Parrocchie, istituti cattolici e altri enti di culto riconosciuti dallo Stato che abbiano sottoscritto gli appositi protocolli d’intesa previsti dall’art. 2 della legge regionale 13 giugno 2001, n. 13, e che svolgano la loro attività in ambito regionale.

Tipologie di progetti:
1. attività di oratorio o similari finalizzate alla promozione, all’accompagnamento ed al supporto della crescita armonica dei minori, degli adolescenti e dei giovani entro il limite massimo di € 20.000,00 (art. 3, comma 1);
2. Interventi strutturali finalizzati al potenziamento dell’offerta di servizi per l’infanzia a sostegno delle famiglie entro il limite massimo di € 30.000,00 (art. 2, comma 1 bis);
3. Interventi urgenti per situazioni che impediscono lo svolgersi delle attività di oratorio, (art. 3, comma 2 bis).

Termine di presentazione della domanda di finanziamento del progetto: 28 febbraio 2019.
Una commissione, istituita con Decreto del Presidente della Giunta regionale, valuterà i progetti e concederà i finanziamenti per la loro realizzazione nei limiti dello stanziamento iscritto nel capitolo di bilancio e sulla base di una graduatoria formulata secondo specifici criteri (D.G.R. 18 dicembre 2018, n. 824).
Per informazioni: regione.lazio.it

La Regione Lazio ha investito oltre 10 milioni di euro sui luoghi della cultura tra musei, biblioteche, archivi, complessi monumentali, aree archeologiche e istituti culturali. Le risorse sono suddivise in due differenti bandi. Il primo, “Valorizzazione dei Luoghi della Cultura”, del valore complessivo di € 3.460.000 è destinato a investimenti sui luoghi della cultura pubblici del Lazio per migliorarne le condizioni di fruibilità, sicurezza e accessibilità al pubblico. I contributi verranno concessi in conto capitale per un importo non superiore all’80% del costo totale ammissibile per i soggetti pubblici e al 50% del costo totale ammissibile per i soggetti privati.
Il contributo regionale massimo concedibile non potrà in ogni caso superare € 300.000.
Le domande devono essere inviate esclusivamente via PEC all’indirizzo cultura@regione.lazio.legalmail.it entro 90 giorni dalla pubblicazione dell’avviso e i progetti dovranno essere realizzati entro 12 mesi.
Il secondo bando, “L’impresa fa cultura”, del valore complessivo di € 6.835.000, è invece riservato a progetti in grado di promuovere i luoghi della cultura del Lazio attraverso l’uso di nuove tecnologie. L’agevolazione consiste in un contributo economico a fondo perduto fino ad un massimo dell’80% delle spese ammissibili e comunque non superiore a € 200.000 per singolo progetto. Sono beneficiari delle agevolazioni le micro, piccole e medie imprese (PMI), regolarmente costituite.
Il dossier di candidatura deve essere presentato esclusivamente attraverso la procedura telematica accessibile dal sito www.regione.lazio.it/sigem dalle ore 12 del giorno 16 gennaio 2019 alle ore 12 del giorno 30 aprile 2019.

Bando di 1,8 milioni di euro il Fondo per la Cooperazione tra imprese. L’avviso mira a promuovere e sostenere il sistema cooperativo regionale, in coerenza con il Piano annuale 2017/2018 per la promozione e il sostegno della cooperazione attraverso: la promozione e diffusione sul territorio regionale del modello di impresa cooperativa e l’incentivazione dei processi di aggregazione, nonché delle pratiche di partecipazione (Obiettivo strategico 1); il sostegno e l’impulso alle imprese cooperative neo costituite e costituende (Obiettivo strategico 2). La dotazione ammonta complessivamente a 1.800.000 Euro, comprensiva dei costi di promozione e gestione, ed è suddivisa come di seguito indicato:

a) per l’Obiettivo strategico 1 “Promozione della cultura cooperativa” la dotazione è di 1.200.000 euro, al lordo dei costi di promozione e gestione, ed è riservata alle azioni di promozione e diffusione della cultura cooperativa affidate alle Organizzazioni del movimento cooperativo;

b) per l’Obiettivo strategico 2 “Sostegno al sistema cooperativo regionale” la dotazione è di 600.000 euro, al lordo dei costi di promozione e gestione.

I destinatari degli aiuti: con riferimento al solo obiettivo strategico 1: le organizzazioni regionali del movimento cooperativo, riconosciute con decreto del Ministro delle attività produttive ai sensi dell’articolo 3 del decreto legislativo 2 agosto 2002, n. 220 di seguito elencate: AGCI, CONFCOOPERATIVE, LEGACOOP, UECOOP, UNCI, UNICOOP; con riferimento al solo obiettivo strategico 2: le imprese cooperative e i consorzi di imprese cooperative, che alla data della domanda siano iscritti da non oltre un anno all’albo nazionale degli enti cooperativi di cui all’art. 15 del D. Lgs. 2 agosto 2002, n. 220; ii. le imprese cooperative costituende e i costituendi Consorzi di Imprese Cooperative già costituite.

Le domande devono essere presentate esclusivamente via PEC all’indirizzo incentivi@pec.lazioinnova.it a partire dalle ore 12:00 del 19 febbraio 2019 e fino alle ore 18:00 del 16 maggio 2019, compilando preventivamente il formulario disponibile on-line sulla piattaforma GeCoWEB accessibile dal sito www.lazioinnova.it nella pagina dedicata all’avviso a partire dalle ore 12:00 del 17 gennaio 2019 e fino alle ore 12:00 del 16 maggio 2019.
Per ulteriori informazioni: http://www.lazioinnova.it/bandi-post/fondo-per-la-cooperazione/.

È strettamente correlato all’avviso pubblico “Candidatura per i servizi del Contratto di ricollocazione Generazioni” il nuovo avviso pubblico a valere sul POR Lazio FSE 2014/2020 Asse I “ Occupazione”, rivolto alle persone residenti nel territorio della regione Lazio, di età compresa fra i 30 e i 39 anni compiuti, in cerca di prima occupazione o di nuova occupazione, privi di impiego al momento dell’invio dell’adesione e all’avvio della misura (firma del Contratto di Ricollocazione). L’avviso si estende anche ai cittadini stranieri in cerca di prima occupazione o di nuova occupazione e in possesso di un regolare permesso di soggiorno in un comune del Lazio e ai titolari di partita IVA sulla quale non risultino movimentazioni nei 12 mesi antecedenti l’invio della adesione.
La domanda di adesione dovrà essere effettuata esclusivamente in modalità telematica, previa registrazione sul sito http://www.regione.lazio.it/SistemaInformativoLavoro/home/ utilizzando l’apposita procedura prevista.
L’avviso rimane aperto per due anni e i destinatari potranno presentare la propria adesione a partire dalle ore 14.00 del 4 settembre 2017 e fino al 30 settembre 2019.

Lazio Cinema International 2018. Al via il bando “Attrazione produzioni cinematografiche e sostegno delle PMI che operano direttamente nel settore”. L’intervento sostiene gli investimenti in coproduzioni audiovisive che prevedano la compartecipazione dell’industria del Lazio con quella estera, una distribuzione di carattere internazionale dei prodotti e la realizzazione di opere che consentano una maggiore visibilità internazionale delle destinazioni turistiche del Lazio. Il bando è aperto alle Pmi già iscritte al registro delle imprese. Il beneficiario può essere una sola impresa oppure possono esserci più beneficiari (aggregazione) per una stessa coproduzione. La dotazione dell’intervento è di 10 milioni di euro, di cui 5 milioni per la prima finestra e 5 milioni per la seconda finestra. Il 50% delle risorse è riservato alle Coproduzioni ritenute di “Interesse Regionale” o di “Particolare Interesse Regionale”.
La seconda finestra lo sportello telematico per la compilazione del formulario GeCoWEB sarà aperto a partire dalle ore 12.00 del 30 maggio 2019 e fino alle ore 12.00 del 31 luglio 2019. La richiesta si intenderà formalmente presentata solo con il successivo invio del dossier di richiesta a mezzo PEC, che dovrà avvenire a partire dalle ore 12.00 del 4 luglio 2019 e comunque entro 90 giorni dalla data della richiesta.

29/01/2019
LA BUONA POLITICA

Alle porte di Roma, a Castelnuovo Di Porto, c’è il secondo CARA (centri di accoglienza per richiedenti asilo) d’Italia. Qualche giorno fa, il Ministro dell’interno ha mandato l’esercito per sgomberare una struttura che accoglie 330 persone richiedenti asilo, dando un preavviso di poche ore.

È stato un atto indegno di uno stato democratico, indegno della Storia, quella con la S maiuscola, da cui nasce la nostra Costituzione repubblicana: grazie al decreto sicurezza, fortemente voluto da questo governo, si calpestano i più fragili, i loro diritti, le loro speranze.

Xenofobia, razzismo, qualunquismo hanno innervato i fascismi e le dittature del secolo scorso e rischiano oggi di far declinare la nostra società verso una deriva illiberale, in cui i diritti umani diventano labili, in cui la ricerca del consenso attraverso l’odio e la paura dell’altro genera mostri.

Si separano donne, uomini, e bambini; si deportano senza dare una destinazione, uno scopo; si interrompono traumaticamente percorsi di integrazione, di vita. Si nega la solidarietà, l’umanità, il soccorso.
Si dichiara che le banche sono “controllate dai Savi di Sion” (e lo dice Lannutti, un senatore della Repubblica grillino), si affida a un signore che ha definito la nostra Liberazione come un “falso mito” l’incarico di curare gli eventi culturali per il 75° anniversario dello sbarco alleato sul nostro litorale.

Ha ragione, Nicola Zingaretti quando dice che “i cittadini, per i populisti, sono plebe ignorante”.

E questo sarà uno dei loro errori più grandi.

La parte grande, bella, e forte della nostra comunità, resiste. Noi resistiamo. Ci organizziamo. Opponiamo all’indifferenza la presenza, la partecipazione, l’empatia, la solidarietà.

Ci battiamo per costruire un futuro più equo, più giusto, più sicuro. Perché sappiamo che la vera sicurezza si realizza solo con l’equità sociale, la giustizia, l’integrazione, il rispetto dei diritti.

Un futuro che sia intessuto della memoria di ciò che è stato, perché anche le future generazioni possano, un giorno, conoscere il lato oscuro, e farsi luce.

Resistere.

07/01/2019
PER UNA BUONA REGIONE

Bilancio. L’attività della Regione Lazio, nel mese di dicembre, si è concentrata soprattutto sulla discussione della manovra di bilancio 2019-2021. Quello approvato è un bilancio all’insegna della crescita, della riduzione delle disuguaglianze, con un’attenzione particolare verso le famiglie, le imprese e l’ambiente.

Sanità. Una “buona Regione” nei conti ma anche nei servizi. Evento sicuramente degno di nota è stato l’apertura ad Ariccia del nuovo ospedale dei Castelli, uno tra i poli tecnologicamente più avanzati del Lazio in ambito sanitario, vero centro di eccellenza e di ultimissima generazione, dotato di nuovi macchinari, sostenibile e accogliente che andrà a servire una grande area della provincia di Roma e 300 mila cittadini.
Tra le dotazioni: 342 posti letto, 22 ambulatori, 17 posti per la dialisi, 13 reparti per acuzie, 11 macchinari per la diagnostica per immagini e 9 sale operatorie. Un’opera concepita nel 1999 i cui lavori sono stati portati a compimento in soli 1000 giorni. Un progetto di cui andare orgogliosi e che rappresenta una conquista importante nel nostro sistema sanitario a cui tutta l’Italia può guardare. È un luogo che non ha nulla da invidiare alle strutture situate nella Capitale, una vera svolta che inaugura una nuova stagione nella storia della sanità laziale.

Donne. Forte anche l’impegno della Regione per le donne e contro la violenza di genere con l’apertura di due nuovi centri antiviolenza: uno ad Aprilia, in provincia di Latina, e l’altra a Nettuno, in provincia di Roma. Sale così a 14 il numero dei centri antiviolenza esistenti su tutto il territorio regionale: 5 a Roma, 4 in provincia di Roma, a Valmontone, Tivoli, Fiumicino e Nettuno; 2 in provincia di Latina a Latina stessa e Aprilia; e 3 fra Frosinone e provincia.

Disabilità. Per la disabilità e, nello specifico, per i bambini in età prescolare affetti da disturbi dello spettro autistico, la Regione ha stanziato 3 milioni di euro per il triennio 2018-2020. Una misura a sostegno delle famiglie dei minori, per fronteggiare le spese necessarie per una diagnosi precoce.

07/01/2019
DALLE COMMISSIONI

Nel corso del mese di dicembre l’attività della VII Commissione – sanità, politiche sociali, integrazione sociosanitaria, welfare è stata incentrata sull’esame degli emendamenti alla proposta di deliberazione consiliare n. 12 del 2018, concernente il Piano sociale regionale denominato “Prendersi cura, un bene comune”. L’esame degli emendamenti, che aveva preso il via l’8 ottobre scorso, si è concluso nella seduta del 13 dicembre u.s. Il testo emendato sarà ora inviato alla Commissione Bilancio per il parere di competenza.
Mentre la XII commissione – tutela del territorio, erosione costiera, emergenze e grandi rischi, protezione civile, ricostruzione insieme alla VIII Agricoltura e Ambiente in seduta comune hanno deciso di non votare la risoluzione sui comuni inadempienti rispetto al Servizio idrico integrato. La Risoluzione presentata nei giorni scorsi chiedeva vari impegni alla Giunta Regionale, tra cui quello di concedere una moratoria nei confronti dei comuni efficienti ricadenti in ATO 1 ATO 2 che ancora non hanno trasferito il servizio idrico al soggetto gestore d’ambito. Nello specifico la Giunta Regionale ha lavorato cercando di superare l’impasse, facendosi parte interlocutoria tra i Comuni e il Ministero dell’Ambiente, ma come ricordato dall’Assessore ai Lavori Pubblici Alessandri, i comuni inadempienti hanno perso il ricorso al tar e al consiglio di stato ed il governo ha sollecitato più volte la regione di esercitare i poteri sostitutivi. Ad ogni modo Il Ministero ha inviato alla Regione nei giorni scorsi una lettera dove di fatto si chiede di relazionare sullo stato di attuazione del servizio idrico integrato, e sul persistere di eventuali impedimenti e criticità che ne ostacolino la piena operatività. Le commissioni hanno deciso poi di convocare in audizione i relatori della proposta di legge nazionale in discussione in Parlamento, al fine di cercare di venire incontro alle esigenze dei territori e alle problematiche dei comuni ancora inadempienti alla normativa nazionale.
In I commissione – affari istituzionali sono stati approvati tutti gli articoli del testo unificato delle proposte di legge “Riordino delle Istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza (IPAB) e disciplina delle Aziende pubbliche di servizi alla persona (ASP)”. Inoltre, prima audizione in commissione di Gianpiero Cioffredi, presidente dell’Osservatorio regionale per la legalità e la sicurezza.
La IV Commissione – Bilancio, programmazione economico-finanziaria, partecipazioni regionali, federalismo fiscale, demanio e patrimonio ha approvato a maggioranza il rinvio all’Aula della legge di Stabilità regionale 2019 – proposta di legge n. 85 – e del Bilancio di previsione 2019-2021 assieme alle circa millecinquecento proposte emendative presentate. Inoltre, ha approvato proposta di deliberazione consiliare concernente il bilancio di previsione del Consiglio regionale del Lazio per l’esercizio finanziario 2019-2021.
Parere favorevole in V commissione – cultura, spettacolo, sport e turismo al provvedimento contenente le modalità e i criteri per la concessione di contributi relativi al “Fondo della creatività per il sostegno e lo sviluppo di imprese nel settore delle attività culturali e creative”. Si tratta di 500mila euro che saranno trasferiti a Lazio Innova S.p.A. per la predisposizione e la gestione delle attività.
Nel mese di dicembre l’VIII Commissione – Agricoltura, ambiente ha proseguito con le audizioni in merito alle problematiche ambientali della Valle del Sacco ascoltando il sindaco di Ceccano, il presidente dell’ASI e un consigliere della provincia di Frosinone. La “presenza di pesticidi” rilevata nel fiume da indagini Ispra e l’“alta incidenza tumorale” sono le caratteristiche più inquietanti della situazione di un fiume che attraversa il comune di Ceccano. A tale scopo è stato richiesto, in una delibera, lo stato di calamità su cui si richiama l’attenzione della Regione.
L’audizione del mese di dicembre in IX Commissione – Lavoro, formazione, politiche giovanili, pari opportunità, istruzione, diritto allo studio in merito alla proposta di legge n. 40 del 2018, in tema di “Norme per la tutela e la sicurezza dei lavoratori digitali”, ha delineato i temi legati alla sicurezza dei lavoratori e l’esigenza di colmare un vuoto normativo che consenta di coniugare flessibilità e sicurezza, in modo coerente sul territorio nazionale, per questa nuova forma di lavoro.

07/01/2019
LE OPPORTUNITÀ

La Regione Lazio ha investito oltre 10 milioni di euro sui luoghi della cultura tra musei, biblioteche, archivi, complessi monumentali, aree archeologiche e istituti culturali. Le risorse sono suddivise in due differenti bandi. Il primo, “Valorizzazione dei Luoghi della Cultura”, del valore complessivo di € 3.460.000 è destinato a investimenti sui luoghi della cultura pubblici del Lazio per migliorarne le condizioni di fruibilità, sicurezza e accessibilità al pubblico. I contributi verranno concessi in conto capitale per un importo non superiore all’80% del costo totale ammissibile per i soggetti pubblici e al 50% del costo totale ammissibile per i soggetti privati.
Il contributo regionale massimo concedibile non potrà in ogni caso superare € 300.000.
Le domande devono essere inviate esclusivamente via PEC all’indirizzo cultura@regione.lazio.legalmail.it entro 90 giorni dalla pubblicazione dell’avviso e i progetti dovranno essere realizzati entro 12 mesi.
Il secondo bando, “L’impresa fa cultura”, del valore complessivo di € 6.835.000, è invece riservato a progetti in grado di promuovere i luoghi della cultura del Lazio attraverso l’uso di nuove tecnologie. L’agevolazione consiste in un contributo economico a fondo perduto fino ad un massimo dell’80% delle spese ammissibili e comunque non superiore a € 200.000 per singolo progetto. Sono beneficiari delle agevolazioni le micro, piccole e medie imprese (PMI), regolarmente costituite.
Il dossier di candidatura deve essere presentato esclusivamente attraverso la procedura telematica accessibile dal sito www.regione.lazio.it/sigem dalle ore 12 del giorno 16 gennaio 2019 alle ore 12 del giorno 30 aprile 2019.

Bando per gli interventi di valorizzazione delle dimore storiche. L’obiettivo del nuovo bando, pubblicato sul BURL n. 97, del 29 novembre 2018, è quello di promuovere e sostenere interventi di restauro, risanamento conservativo, recupero, fruizione e manutenzione ordinaria e straordinaria di dimore, ville, complessi architettonici e paesaggistici, parchi e giardini di valore storico e storico-artistico inseriti nella Rete.
L’avviso pubblico è rivolto ai soggetti, pubblici e privati, proprietari di dimore, ville, complessi architettonici e paesaggistici, parchi e giardini di valore storico e storico-artistico, inseriti senza riserva, al momento di presentazione della domanda, nella rete pubblicata alla pagina dedicata, che già risultino visitabili da parte del pubblico (anche solo per appuntamento).
La proposta deve essere compilata utilizzando obbligatoriamente la modulistica allegata all’avviso pubblico e inviata esclusivamente mediante posta elettronica certificata (PEC) all’indirizzo cultura@regione.lazio.legalmail.it entro il 28 gennaio 2019.

Avviso pubblico per l’avviamento al lavoro delle persone con disabilità, presso datori di lavoro pubblici e privati, di cui alla Legge n. 68/99. È possibile compilare la domanda seguendo le indicazioni dell’Allegato A della Determinazione n. G16515/2018.
Per ulteriori informazioni: http://www.regione.lazio.it/rl_lavoro/?vw=documentazioneDettaglio&id=47214
Scadenza: 31/01/2019 alle ore 12:30.

1,8 milioni di euro il Fondo per la Cooperazione tra imprese. L’avviso mira a promuovere e sostenere il sistema cooperativo regionale, in coerenza con il Piano annuale 2017/2018 per la promozione e il sostegno della cooperazione attraverso: la promozione e diffusione sul territorio regionale del modello di impresa cooperativa e l’incentivazione dei processi di aggregazione, nonché delle pratiche di partecipazione (Obiettivo strategico 1); il sostegno e l’impulso alle imprese cooperative neo costituite e costituende (Obiettivo strategico 2). La dotazione ammonta complessivamente a 1.800.000 Euro, comprensiva dei costi di promozione e gestione, ed è suddivisa come di seguito indicato:

a) per l’Obiettivo strategico 1 “Promozione della cultura cooperativa” la dotazione è di 1.200.000 euro, al lordo dei costi di promozione e gestione, ed è riservata alle azioni di promozione e diffusione della cultura cooperativa affidate alle Organizzazioni del movimento cooperativo;
b) per l’Obiettivo strategico 2 “Sostegno al sistema cooperativo regionale” la dotazione è di 600.000 euro, al lordo dei costi di promozione e gestione.

I destinatari degli aiuti: con riferimento al solo obiettivo strategico 1: le organizzazioni regionali del movimento cooperativo, riconosciute con decreto del Ministro delle attività produttive ai sensi dell’articolo 3 del decreto legislativo 2 agosto 2002, n. 220 di seguito elencate:
AGCI, CONFCOOPERATIVE, LEGACOOP, UECOOP, UNCI, UNICOOP; con riferimento al solo obiettivo strategico 2: le imprese cooperative e i consorzi di imprese cooperative, che alla data della domanda siano iscritti da non oltre un anno all’albo nazionale degli enti cooperativi di cui all’art. 15 del D. Lgs. 2 agosto 2002, n. 220; ii. le imprese cooperative costituende e i costituendi Consorzi di Imprese Cooperative già costituite.
Le domande devono essere presentate esclusivamente via PEC all’indirizzo incentivi@pec.lazioinnova.it a partire dalle ore 12:00 del 19 febbraio 2019 e fino alle ore 18:00 del 16 maggio 2019, compilando preventivamente il formulario disponibile on-line sulla piattaforma GeCoWEB accessibile dal sito www.lazioinnova.it nella pagina dedicata all’avviso a partire dalle ore 12:00 del 17 gennaio 2019 e fino alle ore 12:00 del 16 maggio 2019.
Per ulteriori informazioni: http://www.lazioinnova.it/bandi-post/fondo-per-la-cooperazione/.

È strettamente correlato all’avviso pubblico “Candidatura per i servizi del Contratto di ricollocazione Generazioni” il nuovo avviso pubblico a valere sul POR Lazio FSE 2014/2020 Asse I “ Occupazione”, rivolto alle persone residenti nel territorio della regione Lazio, di età compresa fra i 30 e i 39 anni compiuti, in cerca di prima occupazione o di nuova occupazione, privi di impiego al momento dell’invio dell’adesione e all’avvio della misura (firma del Contratto di Ricollocazione). L’avviso si estende anche ai cittadini stranieri in cerca di prima occupazione o di nuova occupazione e in possesso di un regolare permesso di soggiorno in un comune del Lazio e ai titolari di partita IVA sulla quale non risultino movimentazioni nei 12 mesi antecedenti l’invio della adesione.
La domanda di adesione dovrà essere effettuata esclusivamente in modalità telematica, previa registrazione sul sito http://www.regione.lazio.it/SistemaInformativoLavoro/home/ utilizzando l’apposita procedura prevista.
L’avviso rimane aperto per due anni e i destinatari potranno presentare la propria adesione a partire dalle ore 14.00 del 4 settembre 2017 e fino al 30 settembre 2019.

Lazio Cinema International 2018. Al via il bando “Attrazione produzioni cinematografiche e sostegno delle PMI che operano direttamente nel settore”. L’intervento sostiene gli investimenti in coproduzioni audiovisive che prevedano la compartecipazione dell’industria del Lazio con quella estera, una distribuzione di carattere internazionale dei prodotti e la realizzazione di opere che consentano una maggiore visibilità internazionale delle destinazioni turistiche del Lazio. Il bando è aperto alle Pmi già iscritte al registro delle imprese. Il beneficiario può essere una sola impresa oppure possono esserci più beneficiari (aggregazione) per una stessa coproduzione. La dotazione dell’intervento è di 10 milioni di euro, di cui 5 milioni per la prima finestra e 5 milioni per la seconda finestra. Il 50% delle risorse è riservato alle Coproduzioni ritenute di “Interesse Regionale” o di “Particolare Interesse Regionale”.

Le domande di contributo possono essere presentate esclusivamente per via telematica compilando il formulario disponibile on line sulla piattaforma GeCoWEB. Lo sportello telematico per la compilazione del formulario online sarà aperto, per la prima finestra a partire dalle ore 12 dell’8 novembre 2018; a seguito della compilazione del formulario sarà generato dal sistema un file contenente la domanda e i suoi allegati che dovrà essere inviato via PEC a Lazio Innova a partire dal 15 gennaio 2019 e comunque entro 90 giorni dalla data di finalizzazione del formulario online. Per la seconda finestra lo sportello telematico per la compilazione del formulario GeCoWEB sarà aperto a partire dalle ore 12.00 del 30 maggio 2019 e fino alle ore 12.00 del 31 luglio 2019. La richiesta si intenderà formalmente presentata solo con il successivo invio del dossier di richiesta a mezzo PEC, che dovrà avvenire a partire dalle ore 12.00 del 4 luglio 2019 e comunque entro 90 giorni dalla data della richiesta.

Per stimolare la ripresa e lo sviluppo del tessuto produttivo dell’area colpita dagli eventi sismici dell’agosto e ottobre 2016 e del gennaio 2017. È questo l’obiettivo del “Bando Sisma 2018”, che stanzia 4.802.000,00 euro per aiuti alle imprese che realizzino o abbiano realizzato investimenti produttivi nell’area laziale del Cratere Sismico dopo il 24 agosto 2016. L’avviso è aperto alle imprese attive in tutti i settori (industria, commercio, agricoltura, pesca, acquacoltura ecc.) con una quota di risorse specifica del 10% (480.200,00 euro), dedicata a iniziative nei settori agricolo e della pesca e acquacoltura. È inoltre prevista una riserva del 50% delle risorse stanziate (2.401.000,00 euro) per i progetti di investimento nel turismo e nell’agroindustria; metà di queste risorse saranno assegnate in via prioritaria agli investimenti localizzati nei territori di Amatrice e Accumoli. L’agevolazione è un contributo a fondo perduto commisurato alle spese ammissibili nell’ambito del progetto presentato. Quanto alle modalità di presentazione delle richieste, si è scelto di sperimentare una metodologia innovativa, in alternativa alla procedura a sportello, per scongiurare l’esaurimento delle risorse per effetto del click-day. La procedura sarà a graduatoria in “autovalutazione” sulla base dei criteri di priorità indicati nel Decreto del 10 maggio 2018 e concordati da tutte le Regioni interessate (Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo).
Per dare una risposta immediata e per ridurre i tempi di valutazione sarà il richiedente, in fase di domanda, ad assegnarsi il punteggio sulla base di un apposito modello di calcolo, che definirà l’ordine per l’avvio in istruttoria delle domande.
I richiedenti dovranno quindi:

1. calcolare il proprio punteggio sulla base dei criteri indicati nel citato Decreto del 10 maggio 2018 (l’avviso definisce una griglia di punteggi per ogni criterio di priorità, in base alla quale il richiedente calcola il proprio punteggio complessivo); il modello per il calcolo del punteggio sarà presto disponibile sul sito www.lazioinnova.it e su questo sito;
2. compilare il formulario che sarà disponibile online sulla piattaforma GeCoWEB accessibile dal sito www.lazioinnova.it, a partire dalle ore 12.00 del 29 novembre 2018, indicando, fra l’altro, il punteggio ottenuto;
3. una volta compilato il formulario, stampare il file generato dal sistema contenente la domanda e la dichiarazione attestante il possesso dei requisiti e sottoscriverlo con firma digitale. La domanda e i suoi allegati devono essere inviati via PEC, all’indirizzo incentivi@pec.lazioinnova.it, a partire dalle ore 12.00 del 6 dicembre 2018 e fino alle ore 12.00 del 31 gennaio 2019.

Per ulteriori informazioni: http://www.regione.lazio.it/rl_attivitaproduttive/?vw=newsDettaglio&id=676.

Concessione di contributi per la promozione degli strumenti di partecipazione istituzionale delle giovani generazioni alla vita politica e amministrativa locale. Ai sensi dell’art. 1, commi 6, 7 e 8, della legge regionale 10 agosto 2016, n. 12, “Disposizioni per la semplificazione, la competitività e lo sviluppo della Regione”, si comunica che il termine previsto per la presentazione delle domande per la concessione dei contributi ai Comuni, singoli o associati, nonché ai Municipi, per le spese necessarie ai fini dell’istituzione e della gestione dei Consigli comunali, municipali o sovracomunali dei Giovani e dei Bambini e Ragazzi, (d’ora in poi denominati rispettivamente Consigli dei Giovani e Consigli dei Bambini e Ragazzi), previsti dalla legge regionale 7 dicembre 2007, n. 20, “Promozione degli strumenti di partecipazione istituzionale delle giovani generazioni alla vita politica e amministrativa locale” e dalla D.G.R. n. 552/2018, decorre dal giorno successivo alla pubblicazione del presente Avviso sul BURL e scadrà alle ore 12,00 del 31 gennaio 2019.
I contributi di cui all’art. 6, comma 1, lett. a), della citata legge regionale n. 20/2007 sono rivolti alla promozione della partecipazione giovanile ai processi decisionali locali, con il diretto coinvolgimento dei giovani (15-25 anni) e dei bambini e ragazzi (8-14 anni), per facilitare la conoscenza dell’attività e delle funzioni dell’ente locale.
Possono accedere ai contributi di cui alla legge regionale n. 20/2007 i Comuni e i Municipi della regione Lazio.
L’entità dei contributi concedibili per l’istituzione e per la gestione dei Consigli Comunali/Municipali è pari a € 1.000,00 (euro mille/00) per ogni punto attribuito in sede di valutazione della domanda, di cui al successivo punto 9.
Gli importi massimi di spesa annuale da ammettere al finanziamento, per ciascun soggetto richiedente, sono pertanto pari a:

– € 6.000,00 (euro seimila/00), per l’istituzione, e € 5.000,00 (euro cinquemila/00), per la gestione dei Consigli dei Giovani;
– € 3.000,00 (euro tremila/00), per l’istituzione, e € 2.000,00 (euro duemila/00), per la gestione dei Consigli dei Bambini e Ragazzi.

La domanda di contributo per le spese necessarie ai fini dell’istituzione e/o della gestione dei Consigli dei Giovani e dei Bambini e Ragazzi deve essere redatta utilizzando l’apposita modulistica in allegato, reperibile sul sito istituzionale della Regione Lazio www.regione.lazio.it.

La domanda deve essere inoltrata al seguente indirizzo:

Regione Lazio – Direzione Regionale Affari Istituzionali, Personale e Sistemi Informativi – Area Attività Istituzionali -Via Rosa Raimondi Garibaldi, 7 – 00145, Roma, mediante una delle seguenti modalità:

a) spedizione tramite lettera raccomandata con avviso di ricevimento;
b) consegna a mano, in busta chiusa, al servizio “Spedizione-Accettazione” della Regione Lazio, ubicato al piano terra dell’edificio B degli uffici della Giunta Regionale;
c) invio di posta elettronica certificata (PEC), all’indirizzo: attivita.istituzionali@regione.lazio.legalmail.it;

La domanda deve essere corredata dalla necessaria documentazione in originale o in copia conforme e deve riportare sulla busta, ovvero nell’oggetto della PEC, il seguente riferimento:
“Legge regionale n. 20/2007 – Domanda di contributo per Istituzione/Gestione Consiglio Comunale dei Giovani/Bambini e Ragazzi”.

07/01/2019
LA BUONA POLITICA

Si chiude il 2018, un anno di successi ma anche di sconfitte: i primi rappresentati dalla vittoria nelle regionali del Lazio e dalla politica innovativa che portiamo avanti ogni giorno al Governo della Regione insieme a Nicola Zingaretti; le seconde evidenziate dalla disfatta del centro sinistra maturata a livello nazionale, che oggi ci vede all’opposizione del Governo del Cambiamento e in fase di ricostruzione della nostra identità di partito.

Un governo nazionale che oggi manifesta evidenti segnali di cedimento dovuti ad una manovra economica contraddittoria che non accontenta proprio nessuno e non risponde ai bisogni reali dei cittadini. Finalmente i nodi incominciano a venire al pettine: le promesse fatte in campagna elettorale restano tali e dimostrano come questo governo abbia dato prova della sua totale incompetenza nella gestione dell’accordo con la Ue. Per non parlare poi di un esecutivo che ha preferito umiliare il parlamento, chiamato a votare al buio il testo di una manovra che non esisteva fino a qualche minuto prima della sua approvazione e senza la possibilità di proporre delle modifiche al testo.

Quello che resta sul piatto è l’indebitamento futuro, annunciato attraverso misure per raccogliere voti alle Europee, e un’arroganza di un potere che si sente a tutti gli effetti onnipotente, che svilisce il ruolo delle opposizioni, dei diritti delle minoranze e che scrive i testi delle norme in modo sciatto. E così, le istituzioni sono vissute come un ostacolo da superare e da cui tenersi lontano. La politica populista è altrove, affidata alla comunicazione e alle opportunità quotidiane sfruttate per motivare e rassicurare il proprio elettorato. Una vera e propria ansia da social dei due maggiori rappresentati di questo esecutivo, Salvini e Di Maio: attenti alla massimizzazione del consenso di breve periodo e alla mistificazione della realtà ogni qual volta si tenti di riportare tutti con i piedi per terra.

Il risultato di questa scelta strategica scellerata ha finito per tartassare il paese, dal volontariato del terzo settore, alle imprese, agli stessi cittadini. Non si prevedono né infrastrutture né investimenti. Solo parole al vento e slogan sui social che tentano di spiegare provvedimenti vuoti per alzare la posta in gioco, in attesa di conoscere i decreti attuativi che ci spiegheranno nel dettaglio quale salto nel buio ci apprestiamo a fare per il nostro futuro.

Il periodo storico che stiamo vivendo e che ci avvicina all’appuntamento elettorale europeo è estremamente complesso. Abbiamo il dovere di affrontare i sovranisti e la destra italiana ed europea con grande forza ed unità. La sinistra deve farsi trovare pronta.
Una ricostruzione ragionata per trovare una via di uscita dalla impasse in cui ci troviamo, ripensando a nuove forme e nuove contenuti da offrire ai cittadini e ai nostri elettori. Contenuti che non possono prescindere da una pianificazione strategica del futuro, che sappia portare sviluppo e innovazione al Paese interpretando i cambiamenti che stanno avvenendo nel mondo. Di fronte a noi c’è un governo che sta mettendo a rischio il futuro degli italiani.

Contestualmente, a livello europeo, la prossima sfida sarà tra chi vorrà distruggere l’Europa e chi, invece, vorrà essere protagonista nella globalizzazione con un’Europa unita e più forte. Ci attendono grandi battaglie. Per questo il congresso del Partito Democratico non può parlare esclusivamente al suo interno, risolvendosi in una diatriba tra parti contrapposte. È necessario mettere in campo una forte opposizione e un progetto di alternativa culturale, riformista e di popolo alla destra populista.

I nostri elettori ci chiedono unità e la nostra compattezza è fondamentale per essere competitivi. L’articolazione della forte opposizione democratica, utile per contrastare i movimenti nazionalpopulisti, non può passare da un frazionamento del PD.
Vogliamo un PD che guardi al futuro. Solo così potremo mettere insieme le energie migliori del centrosinistra e ripartire. A maggior ragione con un congresso che si concluderà poco prima delle elezioni europee e di una tornata amministrativa che riguarderà oltre 4mila comuni.
Credo che l’alternativa possa nascere dal riformismo concreto delle città delle Regioni e dei territori. I sindaci e gli amministratori locali del PD sono una ricchezza straordinaria dalla quale ripartire per recuperare consenso. Nelle città nascono alleanze vincenti con il civismo. Senza il protagonismo dei sindaci e degli amministratori il PD non avrà futuro.

Ritengo che il Partito Democratico debba dotarsi di un’organizzazione in grado di rappresentare le istanze dei diversi territori, passando da una maggiore autonomia territoriale.
Diversamente, non sarà possibile intercettare la domanda di sviluppo, semplificazione, di efficienza e di investimento sulle infrastrutture che arriva dai mondi produttivi del Nord, ne’ il bisogno di emancipazione e di profonda riforma della pubblica amministrazione che emerge dai territori del Mezzogiorno.

Mi piacerebbe, come hanno espresso già diversi Sindaci di centro sinistra, che il PD si intestasse la battaglia delle capacità, trasversale a tutti gli ambiti della società: capacità nel fare politica, che non può essere improvvisazione e vuota propaganda demagogica; capacità (associata alla valorizzazione del merito) nella pubblica amministrazione; capacità e qualificazione del capitale umano come leve essenziali di competitività del nostro sistema produttivo, da coltivare attraverso un grande investimento sulla formazione e sui giovani.

Vorrei che il PD coniugasse con efficacia progresso ed equità, creazione di valore e contrasto delle disuguaglianze, senza perdere di vista la necessaria ambivalenza di questi termini. Credo che dai territori possano nascere esperienze e buone pratiche proponibili a livello nazionale.

Per un PD che sappia promuovere una visione dell’immigrazione capace di tenere insieme principi umanitari, di legalità, di sicurezza degli interessi economico-demografici del nostro Paese attraverso una gestione europea dei confini e controllo dei flussi migratori spontanei; accordi con i Paesi d’origine per l’esecuzione dei rimpatri; investimento in politiche di formazione linguistica, culturale e professionale dei richiedenti asilo; ammissione (o regolarizzazione su base individuale) subordinata a comprovata volontà di integrazione.

Sta quindi a noi, al PD, la responsabilità di elaborare proposte efficaci in ordine alle politiche per la famiglia, all’integrazione degli immigrati residenti nel nostro Paese e al complessivo ripensamento degli strumenti di welfare, con l’obiettivo di assicurarne la sostenibilità nel lungo periodo.
Noi siamo pronti.

Buon 2019 a tutti!

30/11/2018
PER UNA BUONA REGIONE

A novembre, ho presentato la mia proposta di legge inerente la “Disciplina degli interventi per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno della conflittualità genitoriale a favore del benessere psico-fisico e della tutela dei minori”.
L’obiettivo è quello di prevenire la conflittualità genitoriale, mettendo al centro il minore attraverso una serie di azioni positive.
Secondo l’Istat, infatti, negli ultimi anni si è registrato un notevole incremento del numero delle separazioni, dei divorzi e delle controversie sulla responsabilità genitoriale per i minori. Il dato più rilevante è la portata sempre maggiore della difficoltà e della complessità di queste controversie che coinvolge i minori. In questa situazione di conflitto la coppia tende a focalizzare tutta l’attenzione su di sé, perdendo di vista un ruolo fondamentale: quello del genitore. I figli delle coppie in crisi spesso diventano un ulteriore motivo di scontro.
La legge parla a questi minori e ai loro genitori e offre gli strumenti per affrontare al meglio la separazione, per prevenire soluzioni estreme e preservare, per quanto possibile, i figli da disagi futuri. Quello che colpisce maggiormente i bambini, spesso, infatti, non è la separazione in quanto tale, ma le modalità con le quali si sceglie di declinare un percorso già faticoso e intrinsecamente doloroso. Tensioni familiari e litigi possono, a volte, provocare nel minore disturbi psicofisici, relazionali e comportamentali. Si resta genitori anche da separati ed è nel solco di questa consapevolezza che si inserisce la legge e la volontà politica di trovare misure a loro sostegno.
Tre le azioni: iniziative volte a prevenire situazioni di disagio familiare, culturale e sociale, nell’ambito territoriale dei Distretti socio-sanitari della Regione Lazio; corsi, programmi di assistenza, sportelli di ascolto e gruppi di supporto per i genitori; corsi di formazione, percorsi di affiancamento e supervisione con competenti figure professionali, rivolti al personale medico pediatrico del SSN, sulle tematiche del conflitto genitoriale e sulle conseguenze psicopatologiche; corsi di formazione rivolti al personale docente, in particolare delle scuole per l’infanzia ed elementari; progetti di alfabetizzazione emotiva nelle scuole, rivolti a minori e genitori; giornate informative e campagne di sensibilizzazione.
Saranno comuni singoli o associati, municipi, altri enti locali, Aziende Sanitarie Locali e le istituzioni scolastiche a beneficiare delle risorse che possono contare su un fondo di 400mila euro per ogni annualità (2019 e 2020) e 100mila nel 2018.
Inoltre, verrà istituita presso il Consiglio regionale la “Consulta regionale sulla conflittualità genitoriale” con il compito di creare una sinergia tra tutti gli attori che sul territorio possono contribuire a prevenire, gestire e risolvere il fenomeno della conflittualità genitoriale e di individuare percorsi di sostegno, assistenza, informazione, istruzione e di educazione alla prevenzione delle situazioni di disagio familiare, delle realtà di coppia conflittuali e di tutela del sano sviluppo psico-fisico dei minori.

30/11/2018
DAL CONSIGLIO

Nel mese di novembre il consiglio regionale del Lazio si è riunito per approvare il Piano di tutela delle acque regionale (Ptar) in attuazione del D.lgs. 152/2006. Il Piano di tutela delle acque regionali è lo strumento con il quale ciascuna regione programma e realizza gli interventi volti a garantire la tutela delle risorse idriche e la sostenibilità del loro sfruttamento, compatibilmente con gli usi della risorsa stessa e delle attività socioeconomiche presenti sul proprio territorio. L’approvazione è giunta con dieci emendamenti, due sull’aggiornamento del Piano, gli altri su allegati all’atto, le Norme tecniche di attuazione e il Rapporto ambientale.
Durante le due sedute straordinarie del Consiglio sono stati approvati tre ordini del giorno sul tema dei rifiuti nella Regione. Il nuovo piano dovrà affrontare la sfida dell’economia circolare con l’obiettivo dei “rifiuti zero”. Autosufficienza del Lazio ed equa ripartizione territoriale degli impianti sono le priorità della Regione per chiudere il ciclo dei rifiuti, portare avanti il processo di dismissione dei termovalorizzatori di Colleferro, la definitiva chiusura entro il 2019 della discarica di Colle Fagiolara e la realizzazione di un nuovo presidio industriale per estrarre risorse dai rifiuti in uscita dai Tmb. Entro fine anno è prevista l’approvazione delle linee guida da parte della Giunta dopo di che ci sarà la Vas che richiederà almeno sei mesi per una procedura complessiva che dovrebbe terminare entro fine 2019. L’individuazione delle cosiddette “aree bianche” è però un preciso atto di responsabilità che va chiesto alla città metropolitana. I fondi europei per l’agricoltura e i ritardi della Regione in merito all’attivazione delle misure previste dal Programma di Sviluppo Rurale – PSR 2014 – 2020″, gli altri temi trattati durante le sedute del Consiglio straordinario. Con l’approvazione di due ordini del giorno si impegna il presidente e la Giunta a: realizzare un’ottimizzazione strutturale e operativa degli uffici regionali impegnati nella gestione delle misure e delle sottomisure del PSR 2014-2020” per implementare il livello di qualità della gestione delle opportunità messe a disposizione di enti ed aziende agricole del Lazio. Il secondo ordine del giorno approvato, impegna la Giunta ad aumentare l’importo stanziato e a costituire un gruppo di lavoro per fissare a breve, massimo entro 60 giorni, la data della predisposizione della graduatoria e a predisporre un tavolo di lavoro che analizzi i costi e i benefici relativi alla possibilità che venga costituito un proprio organismo pagatore che sostituisca Agea.
Nell’ultima seduta consiliare è stata approvata all’unanimità la proposta di legge regionale n. 49 del 13 luglio 2018, concernente “Norme in materia di prevenzione e riduzione del rischio sismico. Ulteriori disposizioni per la semplificazione e l’accelerazione degli interventi di ricostruzione delle aree colpite dagli eventi sismici del 2016 e successivi”. Le nuove norme mirano a incentivare la messa in sicurezza delle abitazioni costruite in zone a rischio sismico prima del 1974, cioè quando non esisteva ancora una specifica normativa antisismica in materia di costruzioni e prevedono una serie di interventi per la prevenzione sismica su tutto il territorio regionale. La legge prevede uno stanziamento complessivo di 7,5 milioni di euro per gli anni 2019 e 2020. Più in generale, la proposta di legge contiene anche disposizioni finalizzate a promuovere lo studio e l’analisi sui fattori di rischio sismico del territorio e l’istituzione della “Giornata regionale dell’alfabetizzazione sismica”, il 13 gennaio di ogni anno, per sensibilizzare e informare la popolazione e gli enti pubblici e privati.

30/11/2018
DALLE COMMISSIONI

Nel corso del mese di novembre l’attività della VII Commissione – sanità, politiche sociali, integrazione sociosanitaria, welfare ha avuto a oggetto l’esame della proposta di deliberazione consiliare relativa al Piano Sociale Regionale, nonché una serie di audizioni su questioni specifiche. In particolare, per quanto concerne l’esame della proposta di deliberazione consiliare relativa al Piano sociale regionale denominato “Prendersi cura, un bene comune”, che ha preso il via nella seduta dell’8 ottobre scorso, terminate le audizioni degli organismi regionali interessati (garanti e consulte regionali) e ricevuti i relativi pareri, sono stati presentati dai consiglieri gli emendamenti e i subemendamenti di modifica del “Piano” stesso, l’esame dei quali è iniziato nell’ultima settimana seduta di novembre. Durante le audizioni relative a questioni specifiche di cui si è interessata la Commissione, sono stati affrontati i seguenti temi: la situazione del trasporto dei disabili delle AASSLL RM3, RM4, RM5 e RM6, Latina, Frosinone Viterbo e Rieti; la situazione del nuovo Policlinico dei Castelli con particolare attenzione al trasferimento del personale e la situazione dell’appalto CUP.

La XII commissione – tutela del territorio, erosione costiera, emergenze e grandi rischi, protezione civile, ricostruzione nel mese di novembre ha licenziato la proposta di legge numero 49 “Recante Norme in materia di prevenzione e riduzione del rischio sismico che intende favorire gli interventi di ricostruzione nelle aree colpite dagli eventi sismici del 2016”. La proposta è passata al vaglio anche della commissione bilancio che ha espresso parere favorevole rispetto alla copertura economica, così come specificato all’art n. 18. Nello specifico, sono stati stanziati 7,1 milioni di euro nel biennio 2019- 2020, ovvero 2 milioni per il 2019 e 4 milioni per il 2020. Le somme serviranno a concedere contributi in conto capitale in misura non superiore al 30% della spesa riconosciuta ammissibile, ai proprietari di case in comuni e zone sismiche 1, costruite prima del 1974 per l’adeguamento sismico. La legge prevede inoltre semplificazioni e agevolazioni, in quelle zone, per l’edilizia residenziale sociale, norme più stringenti sul collaudo statico, la possibilità di modificare immobili, in ristrutturazione riducendo di un piano l’edificio ma ampliando l’area di sedime fino al 50% e la possibilità di eliminare parte di boschi per la realizzazione di opere pubbliche o di pubblica utilità, con l’obbligo del rimboschimento compensativo. La proposta passerà ora all’esame dell’aula consiliare per l’approvazione.
In I commissione – affari istituzionali è stato adottato il testo unificato di due proposte di legge sul riordino delle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza (Ipab). Inoltre, sono iniziate le audizioni in merito alla nuova organizzazione delle sedi della Regione Lazio a Roma. Le cinque sedi saranno accorpate in un’unica sede in via Anagnina. La soluzione prospettata dalla Giunta dovrebbe portare alla Regione un risparmio di quasi dieci milioni di euro l’anno. La IV Commissione – Bilancio, programmazione economico-finanziaria, partecipazioni regionali, federalismo fiscale, demanio e patrimonio ha approvato la norma finanziaria della legge per prevenire i danni in zona sismica, previsti 7,1 milioni di euro per gli anni 2019 e 2020 e ha dato il via ai lavori per l’approvazione del nuovo Documento di economia e finanza regionale 2019-2021, propedeutico ai lavori per l’esame del prossimo bilancio di previsione. Il nuovo Documento si regge su tre pilastri: crescita sostenibile, riduzione delle diseguaglianze, rispetto degli equilibri di finanza pubblica. Nel corso della seduta, la IV commissione ha anche dato parere favorevole, per la parte di competenza finanziaria, al Piano di tutela delle acque regionale. Parere favorevole in V commissione – cultura, spettacolo, sport e turismo alle modifiche al Regolamento di organizzazione dell’Agenzia regionale del Turismo. Anche nel mese di novembre sono proseguite in X commissione – urbanistica, politiche abitative e rifiuti le audizioni sul Piano regionale di gestione dei rifiuti. Sono stati ascoltati sia i rappresentanti di associazioni e comitati provenienti da quasi tutto il territorio regionale che hanno chiesto maggiore tutela della salute e dell’ambiente, più partecipazione alle scelte di pianificazione, rispetto delle regole e più controlli sugli impianti, sia gli enti locali. Durante le audizioni è emersa la richiesta di prevedere nel nuovo Piano rifiuti, la gestione e lo smaltimento dei rifiuti all’interno degli Ato costituiti, cioè i territori provinciali, ponendo fine al trasferimento dei rifiuti di Roma Capitale nelle altre province. Unanime poi la richiesta, anche dai rappresentanti dei municipi e della stessa Roma Capitale, di potenziare la raccolta differenziata e di porre le basi per l’economia circolare del ciclo dei rifiuti. In particolare, dai municipi che comprendono i territori di Valle Galeria e di Malagrotta è arrivata la richiesta di trovare altrove zone per collocare nuovi impianti o discariche, visto che per 30 anni in quella zona si sono concentrati i siti più attivi.

30/11/2018
LE OPPORTUNITÀ

Al via il bando per la concessione di contributi finalizzati alla promozione ed alla valorizzazione delle iniziative di interesse regionale. Le risorse complessive disponibili ai fini dell’erogazione dei contributi ammontano a € 800.000,00 così ripartite: € 300.000,00 a favore delle Amministrazioni Locali (per Roma Capitale si legge Roma Capitale e le sue articolazioni); € 500.000,00 a favore di Istituzioni Sociali Private. I contributi possono essere richiesti dalle pubbliche amministrazioni, da enti pubblici o privati, università o istituti scolastici, fondazioni, associazioni riconosciute e non, comitati di cui all’articolo 39 del codice civile, cooperative sociali e cooperative iscritte all’anagrafe delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS).
Il finanziamento del contributo è ammesso in misura non superiore all’80% del costo complessivo dell’iniziativa e, comunque, nel limite massimo di euro 20.000,00 (ventimila/00).
Le richieste devono pervenire, a pena di inammissibilità entro e non oltre il 30° giorno dal giorno successivo la pubblicazione dell’Avviso, quindi entro il 7 dicembre 2018 al seguente indirizzo:
Regione Lazio – Direzione Centrale Acquisti – Area Comunicazione, Via Rosa Raimondi Garibaldi, n. 7, 00145 Roma. Per ulteriori informazioni:
http://www.regione.lazio.it/rl_centrale_acquisti/?vw=documentazioneDettaglio&id=46698.

Per stimolare la ripresa e lo sviluppo del tessuto produttivo dell’area colpita dagli eventi sismici dell’agosto e ottobre 2016 e del gennaio 2017. È questo l’obiettivo del “Bando Sisma 2018”, che stanzia 4.802.000,00 euro per aiuti alle imprese che realizzino o abbiano realizzato investimenti produttivi nell’area laziale del Cratere Sismico dopo il 24 agosto 2016. L’avviso è aperto alle imprese attive in tutti i settori (industria, commercio, agricoltura, pesca, acquacoltura ecc.) con una quota di risorse specifica del 10% (480.200,00 euro), dedicata a iniziative nei settori agricolo e della pesca e acquacoltura. È inoltre prevista una riserva del 50% delle risorse stanziate (2.401.000,00 euro) per i progetti di investimento nel turismo e nell’agroindustria; metà di queste risorse saranno assegnate in via prioritaria agli investimenti localizzati nei territori di Amatrice e Accumoli. L’agevolazione è un contributo a fondo perduto commisurato alle spese ammissibili nell’ambito del progetto presentato. Quanto alle modalità di presentazione delle richieste, si è scelto di sperimentare una metodologia innovativa, in alternativa alla procedura a sportello, per scongiurare l’esaurimento delle risorse per effetto del click-day. La procedura sarà a graduatoria in “autovalutazione” sulla base dei criteri di priorità indicati nel Decreto del 10 maggio 2018 e concordati da tutte le Regioni interessate (Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo).
Per dare una risposta immediata e per ridurre i tempi di valutazione sarà il richiedente, in fase di domanda, ad assegnarsi il punteggio sulla base di un apposito modello di calcolo, che definirà l’ordine per l’avvio in istruttoria delle domande.
I richiedenti dovranno quindi:

01. Calcolare il proprio punteggio sulla base dei criteri indicati nel citato Decreto del 10 maggio 2018 (l’avviso definisce una griglia di punteggi per ogni criterio di priorità, in base alla quale il richiedente calcola il proprio punteggio complessivo); il modello per il calcolo del punteggio sarà presto disponibile sul sito www.lazioinnova.it e su questo sito;

02. Compilare il formulario che sarà disponibile online sulla piattaforma GeCoWEB accessibile dal sito www.lazioinnova.it, a partire dalle ore 12.00 del 29 novembre 2018, indicando, fra l’altro, il punteggio ottenuto;

03. Una volta compilato il formulario, stampare il file generato dal sistema contenente la domanda e la dichiarazione attestante il possesso dei requisiti e sottoscriverlo con firma digitale. La domanda e i suoi allegati devono essere inviati via Pec, all’indirizzo incentivi@pec.lazioinnova.it, a partire dalle ore 12.00 del 6 dicembre 2018 e fino alle ore 12.00 del 31 gennaio 2019.

Per ulteriori informazioni: http://www.regione.lazio.it/rl_attivitaproduttive/?vw=newsDettaglio&id=676.

Lazio Cinema International 2018. Al via il bando “Attrazione produzioni cinematografiche e sostegno delle PMI che operano direttamente nel settore”. L’intervento sostiene gli investimenti in coproduzioni audiovisive che prevedano la compartecipazione dell’industria del Lazio con quella estera, una distribuzione di carattere internazionale dei prodotti e la realizzazione di opere che consentano una maggiore visibilità internazionale delle destinazioni turistiche del Lazio. Il bando è aperto alle Pmi già iscritte al registro delle imprese, ovvero a un registro equivalente in uno Stato membro dell’Unione europea, che sono produttori indipendenti e operano prevalentemente nel settore di “Attività di produzione cinematografica, di video e di programmi televisivi”. Il beneficiario può essere una sola impresa oppure possono esserci più beneficiari (aggregazione) per una stessa coproduzione. I beneficiari devono avere residenza fiscale in Italia e una sede operativa nel Lazio, e devono dimostrare un’adeguata capacità amministrativa, finanziaria e operativa. La dotazione dell’intervento è di 10 milioni di euro, di cui 5 milioni per la prima finestra e 5 milioni per la seconda finestra. La dotazione finanziaria è attribuita alle domande ammissibili seguendo il loro ordine di presentazione. Il 50% delle risorse è riservato alle Coproduzioni ritenute di “Interesse Regionale” o di “Particolare Interesse Regionale”. La sovvenzione è un contributo a fondo perduto commisurato alle spese ammissibili sostenute dai beneficiari relative alla quota italiana dei costi della Coproduzione. Le domande di contributo possono essere presentate esclusivamente per via telematica compilando il formulario disponibile on line sulla piattaforma GeCoWEB. Lo sportello telematico per la compilazione del formulario online sarà aperto, per la prima finestra a partire dalle ore 12 dell’8 novembre 2018; a seguito della compilazione del formulario sarà generato dal sistema un file contenente la domanda e i suoi allegati che dovrà essere inviato via PEC a Lazio Innova a partire dal 15 gennaio 2019 e comunque entro 90 giorni dalla data di finalizzazione del formulario online. Per la seconda finestra lo sportello telematico per la compilazione del formulario GeCoWEB sarà aperto a partire dalle ore 12.00 del 30 maggio 2019 e fino alle ore 12.00 del 31 luglio 2019. La richiesta si intenderà formalmente presentata solo con il successivo invio del dossier di richiesta a mezzo PEC, che dovrà avvenire a partire dalle ore 12.00 del 4 luglio 2019 e comunque entro 90 giorni dalla data della richiesta.

Bando Pre-Seed (sostegno alla creazione e al consolidamento di startup innovative ad alta intensità di applicazione di conoscenza e le iniziative di spin off della ricerca), prorogata la scadenza dei termini di presentazione delle domande al 31 dicembre 2018.
Per ulteriori informazioni: http://www.lazioinnova.it/bandi-post/pre-seed-sostegno-alla-creazione-al-consolidamento-startup-innovative-ad-alta-intensita-applicazione-conoscenza-alle-iniziative-spin-off-della-ricerca/

L’obiettivo del Fondo Rotativo per il Piccolo Credito, finanziato con 39 milioni di euro (di cui 24 a valere sul POR FESR Lazio 2014-2020 e 15 su fondi regionali) e gestito dal Raggruppamento Temporaneo di Imprese è dare risposte alle Micro, Piccole e Medie imprese (MPMI) con esigenze finanziarie di minore importo, minimizzando costi e tempi e semplificando le procedure d’istruttoria e di erogazione. L’agevolazione consiste in un finanziamento con un importo da un minimo 10.000, massimo 50.000 euro; Il costo totale ammissibile del progetto non deve essere inferiore a 10.000 euro. Il finanziamento agevolato può coprire fino al 100% dell’investimento. Le richieste di accesso all’agevolazione possono essere presentate esclusivamente online sul portale http://www.farelazio.it, accedendo alla pagina dedicata al “Fondo Rotativo per il Piccolo Credito” a partire dalle ore 9.00 del 21 settembre 2018.
http://lazioeuropa.it/bandi/fondo_rotativo_per_il_piccolo_credito_39_milioni_per_le_imprese-453/.

È strettamente correlato all’avviso pubblico “Candidatura per i servizi del Contratto di ricollocazione Generazioni” il nuovo avviso pubblico a valere sul POR Lazio FSE 2014/2020 Asse I “ Occupazione”, rivolto alle persone residenti nel territorio della regione Lazio, di età compresa fra i 30 e i 39 anni compiuti, in cerca di prima occupazione o di nuova occupazione, privi di impiego al momento dell’invio dell’adesione e all’avvio della misura (firma del Contratto di Ricollocazione). L’avviso si estende anche ai cittadini stranieri in cerca di prima occupazione o di nuova occupazione e in possesso di un regolare permesso di soggiorno in un comune del Lazio e ai titolari di partita IVA sulla quale non risultino movimentazioni nei 12 mesi antecedenti l’invio della adesione.
La domanda di adesione dovrà essere effettuata esclusivamente in modalità telematica, previa registrazione sul sito http://www.regione.lazio.it/SistemaInformativoLavoro/home/ utilizzando l’apposita procedura prevista.
L’avviso rimane aperto per due anni e i destinatari potranno presentare la propria adesione a partire dalle ore 14.00 del 4 settembre 2017 e fino al 30 settembre 2019.

30/11/2018
LA BUONA POLITICA

Le elezioni di Midterm si sono concluse da poco. La vittoria democratica alla Camera non è stata schiacciante come ci si aspettava, ma il risultato delle elezioni parla al femminile: la voglia di riscatto, l’alzare la voce di fronte alle ingiustizie e alle iniquità della società ultraliberista americana, la richiesta di un miglior welfare state, la rivendicazione di più ampi diritti per le categorie relegate ai margini della comunità, il parlar chiaro e diretto. Queste elezioni sono il successo di donne coraggiose, una prima battuta di arresto di Trump e una speranza per il 2020.

I Democrats escono rafforzati per due motivi: primo perché hanno vinto alla Camera, secondo perché, tra i neoeletti, ci sono volti nuovi, vicini a posizioni progressiste di sinistra.
I democratici potranno incalzare l’amministrazione Trump a colpi di commissioni di inchiesta rimproverando la violazione della costituzione su temi come diritti donne e migranti. Non dovranno perdere però la strada che li vede già proiettati nella campagna presidenziale del 2020: trovare una leadership che sappia unire e rappresentare al meglio tutte le posizioni per sfidare il Gop ultraconservatore. Sarà interessante vedere l’Europa come risponderà e se sarà in grado di arginare le forze populiste.

Nel continente, le elezioni del nuovo Parlamento Europeo determineranno il futuro dell’intera Unione Europea. Una campagna elettorale, quella di Salvini e Di Maio, che continua a essere giocata sulla pelle degli italiani. Il messaggio che vogliono far passare per snaturare l’Europa è abbastanza chiaro. Una ricetta che stiamo vedendo fallire col passare dei mesi soprattutto dopo la bocciatura della manovra finanziaria. Il Governo è costretto a retrocedere, offrendo in cambio una finanziaria di riparazione: uno slittamento, ad aprile, delle due misure simbolo della manovra, il reddito di cittadinanza e la quota 100 per le pensioni, per tamponare l’effetto dei conti previsti e procedere a una manovra bis in estate.

Fortunatamente, i due partiti di Governo devono fare i conti con l’Europa che ha finalmente deciso di difendere gli interessi comuni e i principi di stabilità.
Se qualcuno pensava che l’Unione europea si fosse addormentata, dovrà ricredersi.

I partiti europeisti sono divisi ma non anestetizzati; hanno subito tutti, compreso il PD, una sonora sconfitta nelle rispettive elezioni nazionali e oggi sono assediati e incalzati dalle forze antieuropeiste. Ben presto dovranno tirare la testa fuori dalla sabbia perché la posta in palio è davvero molto alta. L’Europa si è politicizzata. Non era mai successo fino ad ora che l’elezione per il Parlamento fosse diventata così importante, come ora, per il futuro dell’Europa.

L’integrazione tra i Paesi non è il più il processo silenzioso dei primi decenni del dopo-guerra ma uno dei temi principali del presente e del futuro che ne mettono in dubbio la sua stessa esistenza. Integrazione, sussidiarietà e comunitarismo rischiano di far posto a parole come confini, identità nazionale, nazionalismo.
Queste forze rappresentano non solo i rivali diretti del mondo progressista, ma anche la spina nel fianco del sistema rappresentato dall’Unione europea. Non sono solo movimenti di protesta, ma partiti che hanno l’obiettivo di scardinare anni di storia e di progetti di integrazione.

La particolarità di queste elezioni evidenzia una contrapposizione non solo ideologica, ma anche culturale. Questa volta a cercare di prendere il sopravvento non sono forze che condividono in ogni caso l’appartenenza all’Europa come comunità, ma è una sfida fra chi considera l’Ue un destino ineluttabile e chi invece la considera una realtà da distruggere. Il movimento euroscettico non è solo composto da partiti di protesta ma molto spesso è rappresentato da governi e Capi di Stato, critici verso l’attuale struttura comunitaria e contro le regole di Bruxelles.

Non basterà riportare i risultati raggiunti grazie all’Europa sui temi della promozione della crescita, nella protezione dell’ambiente, nel contrasto al terrorismo, nel sostegno alla ricerca, nella difesa delle libertà, nella pace.

Non basterà ricordare che l’Europa ha raggiunto il più alto livello di occupazione della sua storia recente e che il programma di investimenti promosso dalla Commissione ha aiutato i Paesi europei a uscire dalla crisi. Bisognerà riconoscere che la crescita continua a essere ineguale, non solamente per responsabilità dei governi nazionali. Servirà chiedersi se è ancora sostenibile un’integrazione di mercato basata su economie asimmetriche, o perché la politica migratoria continua ad avere conseguenze ineguali che penalizzano alcuni Paesi. Ci dovremo chiedere perciò se è ancora sostenibile una politica migratoria che non vuole intaccare gli egoismi nazionali nella gestione delle loro sovranità territoriali. Se gli europeisti andranno alle elezioni del maggio prossimo con la retorica di rincorrere i sovranisti, allora l’auspicio fatto da Di Maio che «l’establishment Ue sarà spazzato via da elezioni storiche» potrebbe realizzarsi.

Quando la frattura politica riguarda l’identità costituzionale ed economica dell’Ue, occorre dotarsi di una visione costruttiva dell’Europa, se si vuole contrastare le pulsioni distruttive del sovranismo e del populismo.
Come rappresentati delle Istituzioni è nostro dovere impegnarci e informare i nostri cittadini sull’importanza vitale di questo appuntamento.

Dobbiamo essere in grado di mobilitare i nostri elettori, aumentando il tasso di partecipazione al voto. Siamo rappresentanti politici eletti e questo ci consente di sottolineare il legame tra quello che avviene nei nostri collegi di riferimento e la posta in gioco per l’Europa, contribuendo in modo significativo a riavvicinare i cittadini all’Europa.

L’Europa necessita di nuovi metodi di lavoro e nuove modalità di comunicazione delle attività che avvengono dentro il Parlamento. Dobbiamo fare tutti uno sforzo per spiegare cosa è l’Unione Europea, cosa fa e perché è importante per il futuro di tutti i cittadini europei. Chi può farlo meglio di noi amministratori locali, che sul territorio ci stiamo ogni giorno. Per risolvere i problemi dei cittadini proponendo la nostra visione del mondo. Per battere le forze populiste.

31/10/2018
PER UNA BUONA REGIONE

L’agenzia Moody’s che conferma il rating per la Regione Lazio – Ba2 con outlook stabile – è sicuramente una delle notizie più importanti di questo ultimo mese. Un risultato che certifica la bontà e l’efficacia del percorso scelto dalla giunta Zingaretti alla guida della Regione Lazio, nell’ottica di un consolidamento finanziario, di una progressiva e strutturale riduzione del disavanzo di amministrazione, fino al conseguimento dell’equilibrio di bilancio nella gestione sanitaria regionale. La strada è sicuramente ancora lunga, ma la conferma di Moody’s è la prova che questo governo sia riuscito a conseguire in questi anni risultati finora mai ottenuti, disegnando un profilo tutto nuovo di una Regione oggi sempre più affidabile grazie anche al taglio di sprechi e spese inutili e ad investimenti che incentivano occupazione e crescita.

Focus sulla sanità nel mese di ottobre, a iniziare dall’iniziativa “Ottobre rosa”, il mese dedicato alla prevenzione del tumore al seno, che quest’anno ha offerto anche alle donne nelle fasce di età 45-49, non comprese nella fascia garantita dal programma di screening, l’opportunità di prenotare una mammografia gratuita nelle strutture sanitarie che hanno aderito al programma di prevenzione. Lo scorso anno grazie a questa iniziativa erano state effettuate 8600 mammografie in più, con un aumento del 17% rispetto al 2016.

Presso l’Ospedale San Filippo Neri di Roma sono stati inaugurati nuovi reparti: un reparto di ortopedia, un laboratorio analisi attivo h24 e aperto 365 giorni all’anno e una Smile House per la cura delle malformazioni facciali dei bambini. La sanità nel Lazio ha cambiato marcia grazie ai grandi investimenti per le strutture, alla ripresa delle assunzioni per il personale con la stabilizzazione di 123 persone tra sanitari e amministrativi solo negli ultimi due anni e alla riforma sulle graduatorie approvata ad agosto che avvierà una nuova stagione di concorsi pubblici per circa 5.000 assunzioni in 5 anni.

Il nostro impegno dal consiglio prosegue, per i conti in ordine e per un bilancio sanitario in equilibrio. Continuiamo a lavorare e a tenervi aggiornati.

31/10/2018
LE OPPORTUNITÀ

Bando Pre-Seed (sostegno alla creazione e al consolidamento di startup innovative ad alta intensità di applicazione di conoscenza e le iniziative di spin off della ricerca), prorogata la scadenza dei termini di presentazione delle domande al 31 dicembre 2018.
Per ulteriori informazioni: www.lazioinnova.it/bandi-post/pre-seed-sostegno-alla-creazione-al-consolidamento-startup-innovative-ad-alta-intensita-applicazione-conoscenza-alle-iniziative-spin-off-della-ricerca

L’obiettivo del Fondo Rotativo per il Piccolo Credito, finanziato con 39 milioni di euro (di cui 24 a valere sul POR FESR Lazio 2014-2020 e 15 su fondi regionali) e gestito dal Raggruppamento Temporaneo di Imprese è dare risposte alle Micro, Piccole e Medie imprese (MPMI) con esigenze finanziarie di minore importo, minimizzando costi e tempi e semplificando le procedure d’istruttoria e di erogazione. L’agevolazione consiste in un finanziamento con un importo da un minimo 10.000, massimo 50.000 euro; Il costo totale ammissibile del progetto non deve essere inferiore a 10.000 euro. Il finanziamento agevolato può coprire fino al 100% dell’investimento. Le richieste di accesso all’agevolazione possono essere presentate esclusivamente online sul portale http://www.farelazio.it, accedendo alla pagina dedicata al “Fondo Rotativo per il Piccolo Credito” a partire dalle ore 9.00 del 21 settembre 2018.
lazioeuropa.it/bandi/fondo_rotativo_per_il_piccolo_credito_39_milioni_per_le_imprese-453.

È strettamente correlato all’avviso pubblico “Candidatura per i servizi del Contratto di ricollocazione Generazioni” il nuovo avviso pubblico a valere sul POR Lazio FSE 2014/2020 Asse  I “ Occupazione”, rivolto alle persone residenti nel territorio della regione Lazio, di età compresa  fra i 30 e i 39 anni compiuti, in cerca di prima occupazione o di nuova occupazione,  privi di impiego al momento dell’invio dell’adesione e all’avvio della misura (firma del Contratto di Ricollocazione). L’avviso si estende anche ai cittadini stranieri in cerca di prima occupazione o di nuova occupazione e in possesso di un regolare permesso di soggiorno in un comune del Lazio e ai titolari di partita IVA sulla quale non risultino movimentazioni nei 12 mesi antecedenti l’invio della adesione.
La domanda di adesione dovrà essere effettuata esclusivamente in modalità telematica, previa registrazione sul sito www.regione.lazio.it/SistemaInformativoLavoro utilizzando l’apposita procedura prevista.
L’avviso rimane aperto per due anni e i destinatari potranno presentare la propria adesione a partire dalle ore 14.00 del 4 settembre 2017 e fino al 30 settembre 2019.

Favorire la valorizzazione e il rafforzamento del patrimonio professionale dei lavoratori a maggior rischio di espulsione dal mondo del lavoro o di blocco professionale nel settore socio sanitario: è questo l’obiettivo del nuovo avviso pubblicato dalla Regione Lazio destinato a finanziare progetti formativi per la riqualificazione in Operatore Socio Sanitario (OSS) degli operatori già impegnati presso strutture del settore sanitario, socio-sanitario e socio-assistenziale della Regione con la qualifica di Operatore Tecnico dell’Assistenza (OTA), Assistente Domiciliare e dei Servizi Tutelari (ADEST) e di Ausiliario Sanitario. Possono presentare proposte progettuali gli Operatori della formazione accreditati – o che abbiano presentato domanda di accreditamento prima della presentazione della proposta – nell’ambito della formazione superiore e/o continua nella Sezione “Servizi sociali e sanitari”. Per la realizzazione dei percorsi di formazione, la dotazione dell’avviso resa disponibile dalla Regione Lazio, nell’ambito del POR FSE 2014-2020 nell’ambito dell’Asse 2 “Inclusione sociale e lotta alla povertà”, ammonta a 500.000 euro.
Le proposte progettuali potranno essere presentate dalle ore 9.00 del 9 ottobre 2018 alle ore 17.00 dell’8 novembre 2018.
Le proposte progettuali devono essere presentate esclusivamente attraverso la procedura telematica accessibile da un’area riservata del sito al link: www.regione.lazio.it/sigem previa registrazione del Soggetto proponente e successivo rilascio da parte del sistema delle credenziali di accesso (nome utente e password).
Per assistenza e supporto anche in fase di presentazione delle proposte progettuali è possibile rivolgersi al seguente indirizzo di posta elettronica: avvisoriqualificazioneinooss@regione.lazio.it.

31/10/2018
DAL CONSIGLIO

Nel mese di ottobre il consiglio regionale del Lazio si è riunito tre volte per approvare 86 ordini del giorno, di 351 presentati dalle parti politiche, collegati alla legge per la semplificazione. È stato approvato l’ordine del giorno di cui sono stata prima firmataria che ha impegnato la Giunta e il Presidente a porre in essere tutte le azioni necessarie, eventualmente attraverso accordi con altri Enti, per l’individuazione di strutture idonee alla realizzazione di case famiglia protette per detenute madri con figli minori nel territorio regionale. Tali strutture, come da modifica dell’odg richiesta dall’assessore alle politiche sociali Troncarelli, dovranno essere individuate di preferenza tra i beni confiscati alle mafie.
Un pacchetto di ordini del giorno ha poi interessato i temi della sanità, con l’annosa problematica delle liste di attesa di cui tendono a favorire la riduzione. Uno, in particolare, per l’estensione dell’orario di apertura delle aziende sanitarie locali e delle aziende ospedaliere, così da consentire l’utilizzo continuativo dei macchinari per almeno 12 ore giornaliere. Gli altri hanno riguardato il monitoraggio sui servizi sanitari, lo stanziamento di risorse per la sterilizzazione gratuita degli animali per determinate fasce di reddito, la sanità digitale, l’introduzione di agevolazioni per la diagnosi Dsa e Bes, l’impegno della Regione per la qualità e sicurezza dei pasti nella ristorazione collettiva, il contrasto alle infezioni ospedaliere, la creazione di un elenco regionale dei pazienti cronici e non autosufficienti, l’inclusione scolastica di bambini e ragazzi con disabilità sensoriale. Approvato l’odg sul riassorbimento degli esternalizzati all’interno dei concorsi pubblici nel settore sanitario, che impegna il presidente della Regione a incrementare la quota di compartecipazione alle spese per soggetti assistiti in RSA aumentando del 20 per cento quella attuale.
È stato, inoltre, approvato il rendiconto generale della regione Lazio 2017, i bilanci consolidati e la legge d’assestamento del bilancio 2018. Il risultato di amministrazione pari a euro meno 450 milioni, al netto del fondo pluriennale vincolato, è stato più che dimezzato rispetto al 2016 che era pari a 1.016 milioni di euro. Il risultato di esercizio di gruppo 2017 è positivo ed è pari ad euro 329.415.182, in miglioramento rispetto all’esercizio precedente (euro 248.101.239). L’assestamento delle previsioni del bilancio dà rappresentazione puntuale dei dati assestati delle previsioni di bilancio 2018-2020. In particolare, il totale dei residui attivi al 31 dicembre 2017 è pari a 4.087 milioni di euro, il totale dei residui passivi è pari a 4.577 milioni di euro.
La seduta consiliare del 24 ottobre è stata dedicata alla situazione della viabilità e dei lavori straordinari per la messa in sicurezza del viadotto di via dell’Aeroporto nel Comune di Fiumicino e, più in generale, sullo stato di ponti e viadotti nel Lazio. Approvato a maggioranza l’ordine del giorno che impegna la Giunta regionale a realizzare un report puntuale sullo stato della manutenzione di ponti e viadotti della rete viaria regionale” e a programmare gli interventi di manutenzione necessari a garantire la sicurezza dei cittadini e la piena funzionalità della rete viaria regionale.

31/10/2018
LA BUONA POLITICA

Quando il degrado e la sicurezza di Roma si trasformano in una disfatta.

Assistiamo al crollo verticale di Roma, la Capitale d’Italia che come tale dovrebbe essere lo specchio del Bel Paese. E invece non lo è affatto, come denunciano tanti dei suoi abitanti stanchi del degrado a cui ci si sta inesorabilmente abituando.
Un termometro di un clima che si fa sempre più pesante e di una indignazione che in realtà non si concentra solo sul degrado – dal centro storico alle aree verdi alle periferie – ma che passa anche dalla crisi delle sue municipalizzate, quella dei trasporti e della pulizia ambientale.
Quelle di oggi son cartoline di una città difficili da spedire con quei sacchi della spazzatura onnipresenti ovunque in tutti i municipi, le buche per le strade, gli alberi non potati che cadono, i tombini che si intasano alle prime due gocce di pioggia, gli autobus stracarichi che sempre piú spesso vanno a fuoco.
Per non parlare dei crolli strutturali dei tetti delle Chiese che vengono giù come sbriciolati dal terremoto. E ancora scale mobili che trasformano il rientro a casa di tanti cittadini in un inferno, di fronte agli occhi di turisti sbalorditi.
Negli ultimi giorni poi quella stessa frustrazione che molti provano quotidianamente è stata rinfocolata con la terribile notizia di San Lorenzo. Una tragedia annunciata che ha sconvolto gli animi di tutti i cittadini. Roma non è una città sicura. I romani non si sentono sicuri.
La sicurezza non si garantisce con slogan che incitano all’odio ma con la presenza dello Stato.
Il Sindaco Raggi dovrebbe dichiarare il proprio fallimento. Ammettere di non avercela fatta, chiedendo scusa ai romani. Inutile andare avanti in questo modo. È inutile e dannoso per Roma.
È ora di dire basta e di agire con serietà.
Non ci interessano più i rimpalli di responsabilità tra passato e presente, tra istituzioni e partiti politici.
Serve costruire una nuova immagine di questa Roma. Più controlli nei quartieri, più illuminazione nelle strade, più polizia locale a presidiare il territorio.
Non possiamo permettere che La Capitale sprofondi ancora di più nel degrado e nell’incuria. Una immagine sbiadita fatta di chiacchiere e di promesse non mantenute. Per questo sono contenta di aver partecipato alla manifestazione organizzata da “Roma per tutti Tutti per Roma”, un gruppo di donne coraggiose che hanno costituito un gruppo social su Facebook con l’obiettivo di “mostrare al Sindaco di questa città quello che non funziona affinché funzioni”. Ci hanno messo la faccia, hanno colto il desiderio dei romani e delle romane di uscire dal silenzio. Hanno inviato dei segnali importanti che la politica e in particolare la sinistra, deve saper interpretare.
Un’organizzazione informale, progressista e democratica, civica. Come rappresentante di una Istituzione e come appartenente ad un Partito che oggi sta cercando di rilanciarsi senza alcuna pretesa di mettere il cappello su iniziative spontanee, ho deciso di scendere in piazza da cittadina comune. Ho il dovere di ascoltare queste proposte, di percepire questo sentimento di rabbia e di frustrazione verso ciò che non funziona per provare a trasformarlo in politiche pubbliche che possano risolvere i problemi di questa città. C’è un umore nuovo dentro il fiume di persone che si sono date appuntamento al Campidoglio e che lo ha risalito a piedi, per protestare contro l’amministrazione pentastellata. Diecimila persone che si autoconvocano, raccogliendo un appello lanciato sul web, raccontano un nuovo modo di fare opposizione: in prima persona, lontano dalle tastiere dei computer o dalle riunioni di partito. Esserci per esserci. Per ritrovarsi. Ora come non mai serve il coraggio di dire la verità, delle volte anche a scapito del consenso. Serve partecipare, confrontarsi, incontrarsi, per fronteggiare le prevaricazioni che stiamo subendo dalle peggiori destre che ci governano. Ora come non mai serve restare uniti, per costruire insieme il futuro di questa bellissima città e di questo paese straordinario.

30/10/2018
DALLE COMMISSIONI

Nel corso del mese di ottobre la VII Commissione – sanità, politiche sociali, integrazione sociosanitaria, welfare ha avuto all’ordine del giorno l’esame di proposte relative alle liste di attesa e al Piano sociale regionale, nonché una serie di audizioni su questioni specifiche. In particolare, per quanto concerne il tema delle liste d’attesa, i membri della commissione hanno concordato di istituire una sottocommissione ad hoc per dare forma a una risoluzione sul problema, da presentare al Presidente Zingaretti nella qualità di Commissario ad Acta. Nella seduta dell’8 ottobre della Commissione ha preso il via l’esame della proposta di deliberazione consiliare relativa al Piano sociale regionale denominato “Prendersi cura, un bene comune”, in attuazione delle disposizioni della legge regionale 11/2016 “Sistema integrato dei beni e dei servizi sociali della Regione Lazio”. Per rendere il “Piano” più partecipato e accurato possibile, si è proceduto alle audizioni degli organismi regionali interessati (garanti e consulte regionali). Nello specifico sono stati ascoltati, e hanno espresso il proprio parere, il Garante dell’infanzia e dell’adolescenza, la Consulta regionale per la salute mentale, la Consulta regionale per la disabilità e l’handicap, l’Anci Lazio e l’Assessore alle politiche sociali di Roma Capitale. Le audizioni relative, invece, a questioni specifiche di cui si è interessata la Commissione, hanno avuto per oggetto i lavori di ristrutturazione del Policlinico Umberto I di Roma, lo stato di attuazione della legge regionale 7/2015 concernente “Istituzione del registro tumori di popolazione della Regione Lazio”,  la situazione del trasporto dei disabili della Asl Rm2 e il personale sanitario esternalizzato dell’Ospedale Sant’Andrea. Mentre nella XII commissione – tutela del territorio, erosione costiera, emergenze e grandi rischi, protezione civile, ricostruzione, si è fatto un ulteriore passo in avanti riguardante l’iter della proposta di legge numero 49 “recante norme in materia di prevenzione e riduzione del rischio sismico che intende favorire gli interventi di ricostruzione nelle aree colpite dagli eventi sismici del 2016”. Nello specifico sono stati approvati tutti gli emendamenti apportati al testo di legge, ad eccezione dell’art. 4 riguardante le attività degli interventi di ricostruzione, che necessita di ulteriori approfondimenti e dell’art. 18 riguardante la copertura economica, che dovrà essere inviato alla commissione bilancio. Altra questione di interesse trattata dalla commissione è quella riguardante la gestione del servizio idrico integrato. La problematica è stata posta da una ventina di comuni del viterbese e della provincia di Roma, che nello specifico hanno chiesto alla regione, nelle more dell’imminente riorganizzazione a livello nazionale del servizio, una moratoria in merito alle procedure di commissariamento previste per tutti i comuni che ancora gestiscono in maniera autonoma il servizio idrico. Il rischio che si vuole scongiurare è quello di vedere aumentare in modo esponenziale i costi delle utenze, a fronte di interventi di manutenzione e gestione non ottimali. La commissione intende proporre al ministero competente una risoluzione per tutelare quei comuni che in maniera virtuosa gestiscono il servizio dell’acqua. In I commissione – affari istituzionali si è discusso sul riordino delle Ipab con l’obiettivo di migliorare e rendere più efficiente la gestione dei servizi sociali e sanitari erogati da questi enti sottoposti alla vigilanza della Regione. Approvato in II commissione – Affari europei e internazionali, cooperazione tra i popoli, l’atto di indirizzo per la Regione al fine di rafforzare il processo di integrazione europea e dare sostegno ad iniziative volte a promuovere la conoscenza delle politiche e delle attività dell’Unione europea attraverso azioni di sensibilizzazione e di diffusione di informazioni utili e di buone pratiche coinvolgendo l’opinione pubblica e i cittadini, in particolare i più giovani. Protocollo d’intesa sul pluralismo dell’informazione che prevede sette azioni sinergiche della III commissione – vigilanza sul pluralismo dell’informazione del Consiglio regionale e del Dipartimento per l’informazione e l’editoria della presidenza del Consiglio dei ministri. L’obiettivo è quello di instaurare un’azione sinergica a sostegno del settore della comunicazione, per favorire il pluralismo dell’informazione nel territorio regionale. In V commissione – cultura, spettacolo, sport e turismo, approvati i contributi previsti per le manifestazioni tradizionali: 768.500 euro a comuni e pro loco del Lazio per 236 manifestazioni. E infine, sempre nel mese di ottobre, la X commissione – urbanistica, politiche abitative e rifiuti, ha nominato il presidente Ater provincia di Roma, l’Ing. Giuseppe Zaccariello, già commissario straordinario della stessa Ater.

01/10/2018
PER UNA BUONA REGIONE

“Per una buona regione” non è rimasto uno slogan della campagna elettorale. Tutt’altro. Senza sosta siamo al lavoro per una Regione più semplice nelle procedure, più forte negli investimenti e più leggera per le tasche dei cittadini.
In particolare, la legge di bilancio approvata a settembre ha portato a casa numerose novità per migliorare e semplificare la vita dei cittadini. Dai pagamenti online dei tributi, sia le imposte che le concessioni di competenza della Regione, al certificato medico scolastico che non sarà necessario presentare dopo più di cinque giorni di assenza per malattia, alla garanzia di continuità occupazionale e diritto anzianità negli appalti regionali. Per le imprese, lo Sportello Unico per le attività produttive (SUAP) viene rafforzato per tutti i procedimenti amministrativi relativi all’avvio, trasferimento e ampliamento delle attività commerciali. Saranno più semplici anche le procedure per aprire sale cinematografiche: un unico provvedimento comprensivo di tutti i pareri e le concessioni, rilasciato dal Comune fino a 2.500mq e dalla Regione per superfici superiori. Per la cultura torna la programmazione triennale strategica per musei e biblioteche, che mancava dal 2007. Programmazione triennale anche per lo spettacolo dal vivo. Per giovani e lavoro, è esteso ai prossimi anni il Fondo creatività ed è stato annunciato un bando da 20 milioni di euro per i tirocini dedicati ai coloro che non studiano e non lavorano, di età compresa tra i 18 e 29 anni; il contributo mensile passa da 500 a 800 euro, di cui 300 a carico della Regione e 500 del datore di lavoro. Sul delicato tema della violenza alle donne è stato pubblicato l’avviso esplorativo per la manifestazione di interesse a partecipare alla successiva procedura di gara negoziata sotto soglia per l’affidamento annuale relativo al 2019 dei servizi dei tre Centri antiviolenza e tre Case rifugio del Lazio. Novità anche sul fronte della salute con l’anagrafe unica vaccinale regionale del Lazio: a disposizione delle scuole e dei servizi vaccinali delle Asl i dati in merito alla situazione vaccinale degli studenti nella fascia di età 0-16 anni.

01/10/2018
DAL CONSIGLIO

Nei giorni scorsi, subito dopo il tragico evento occorso nel carcere di Rebibbia, ho presentato un ordine del giorno che sarà discusso in aula a ottobre in cui chiedo di porre in essere tutte le azioni necessarie – anche attraverso accordi, intese, convenzioni o strumenti idonei con altri Enti e amministrazioni competenti – finalizzate a promuovere strutture idonee e la successiva realizzazione delle case famiglia protette, quali strutture residenziali destinate all’accoglienza in alternativa alla propria abitazione, come previsto nella legge 21 aprile 2011 n. 62. L’obiettivo della mia richiesta è quello di evitare l’ingresso alle madri con figli di età inferiore a sei anni o anche donne incinte, in strutture penitenziarie anche se a custodia attenuata, quali gli ICAM.

Per quello che attiene l’attività del consiglio, il mese di settembre è stato dedicato interamente alla discussione e approvazione del cosiddetto “collegato”, proposta di legge n. 55 recante “Disposizioni per la semplificazione e lo sviluppo regionale”. Una legge di circa 100 articoli che toccano temi come l’agricoltura, il turismo, la ricostruzione del post-terremoto, i certificati medici scolastici, l’alleggerimento della burocrazia e le case popolari.

Cosa contiene la legge

La semplificazione normativa approvata avrà una sua casa sul sito della Regione Lazio nella sezione “Lazio Semplice” suddivisa per aree tematiche, nella quale dovranno essere riportate le proposte di semplificazione normativa e procedimentale avanzate da soggetti pubblici e privati. I bollettini dei tributi, le procedure degli appalti, tutto sarà online. La piattaforma è volta anche a condividere la conoscenza e l’utilizzo del patrimonio informativo della Regione Lazio con l’obiettivo di migliorare l’interoperabilità e lo scambio dei dati tra le pubbliche amministrazioni e promuovere la diffusione degli open data verso i cittadini e le imprese.
Distributori di benzina del Lazio: la legge prevede l’obbligo per i distributori di benzina del territorio laziale di installare una fonte di approvvigionamento elettrico, una colonnina che vale come incentivo alla mobilità sostenibile.
Tassa di soggiorno: con la nuova legge si riconosce la rilevanza turistica a tutti i comuni del Lazio. Non più solo i capoluoghi, ma tutti i comuni potranno applicare la tassa di soggiorno per i turisti, quindi più cassa per i comuni.
Ambiente: nasce il Siape, il sistema informativo per l’efficientamento energetico per la presentazione degli attestati di prestazione energetica degli edifici e le valutazioni di congruità.
Istituzione del Registro unico regionale dei controlli presso la direzione regionale competente in materia di agricoltura. Procedimenti più semplici per gli indennizzi per i danni causati dalla fauna selvatica.
Semplificazione in materia della certificazione e di controllo degli impianti termici preposti al risparmio energetico e la copertura finanziaria per la promozione degli interventi per la realizzazione di impianti solari ed eolici negli edifici condominiali.
Ricostruzione casa post terremoto: grazie alla nuova norma, i proprietari di seconde case distrutte a causa del sisma del 2016 ad Amatrice e Accumoli potranno realizzare un’abitazione amovibile, non più grande di 60 metri quadri, in attesa che venga ricostruita la casa distrutta.
Introdotte clausole sociali nei bandi indetti dalla Regione Lazio e dai relativi enti strumentali per promuovere la stabilità occupazionale dei lavoratori coinvolti nel cambio di appalto. Le società che si aggiudicano appalti devono assorbire personale precedentemente impiegato.
Fondo per la creatività: sarà più facile aprire sale cinematografiche. Un solo provvedimento, comprensivo di pareri e concessioni, rilasciato dal Comune o dalla Regione a seconda della superficie, meno e più di 2500 metri quadri.

Per la cultura è stato esteso per le prossime annualità il Fondo creatività, il serbatoio economico destinato alle startup.
Semplificazione procedure di accesso al fondo anti-dissesto dei Comuni. Più facile e meno selettivo per i Comuni accedere al Fondo. I comuni per accedervi devono soddisfare solo due dei quattro indicatori. Con la legge è stato anche ampliato il plafond delle risorse: 2, 5 milioni in conto capitale nel triennio e 700 mila in conto capitale.
Operazione SAN.IM in campo sanitario: la Regione Lazio continua a riacquistare gli ospedali. Nel 2016 sono stati riacquistati ben 16 ospedali con un risparmio a carico del bilancio regionale pari a 27 milioni di euro, con la legge approvata prosegue la ristrutturazione dell’operazione SAN.IM con il riacquisto e il trasferimento alle Asl di altri 32 ospedali. Viene messa in liquidazione SAN.IM S.p.A. con un risparmio di 300 mila euro l’anno.
Nasce Osservatorio regionale sui Piani di zona come organismo di supporto all’amministrazione sui programmi di edilizia agevolata.
Nasce lo Sportello Unico per le attività produttive (SUAP) per tutti i procedimenti amministrativi relativi all’avvio, trasferimento, ampliamento di attività commerciali.
Nasce Ufficio per la coresidenza delle Ater per favorire la mobilità in quegli alloggi detenuti in sottoutilizzo, prevedendo forme di coabitazione, laddove ci sono assegnatari che vivono in case troppo grandi e con camere inutilizzate.
Politiche abitative: interventi a sostegno di separati e divorziati in condizioni di disagio economico.
Rifinanziamento del fondo in favore di soggetti interessati dal sovra indebitamento o dall’usura con uno stanziamento di due milioni e mezzo di euro per il 2018.
Sostegno psicologico alle detenute madri di figli di età non superiore ai sei anni e la costituzione di un gruppo interistituzionale con le amministrazioni competenti per individuare gli immobili regionali da destinare agli istituti di custodia attenuata per detenute madri (Icam).
Sanità: addio al certificato medico scolastico per le assenze di più di cinque giorni da scuola, non sarà più obbligatorio presentare il certificato medico, misura di risparmio economico per le famiglie, così come avviene in altre regioni.
Ampliamento della perimetrazione del Parco regionale dell’Appia antica di oltre mille ettari fino al comune di Marino, per la tutela del patrimonio archeologico e naturalistico e rilanciare una meravigliosa porzione di territorio fatto di storia e natura.
Consorzio unico industriale: vengono accorpati i 5 consorzi industriali, i distretti che lavorano per l’insediamento di nuove imprese. Ci sarà un unico consorzio, in questo modo si riducono le spese e ci sarà più coordinamento.
Commercio: norme a favore dei cosiddetti “urtisti”, gli ambulanti di articoli sacri di cui è riconosciuta la valenza storica.
Tevere navigabile: piano triennale di riqualificazione del tratto metropolitano del fiume che taglia la Capitale. Previsti 2 milioni di euro per la pulizia a cui si aggiungono 1,5 milioni di euro del protocollo per la gestione delle aree demaniali con il comune di Roma. L’obiettivo della norma è di rendere il Tevere navigabile da Castel Giubileo fino alla foce.
Trattamento previdenziale dei consiglieri regionali che introduce per gli eletti, a partire dalla decima legislatura, il trattamento previsto per i dipendenti pubblici, basato sul sistema contributivo. Ogni consigliere e assessore che svolge fino a tre mandati matura la possibilità di aderire al sistema contributivo. L’imponibile è calcolata solo dalla parte relativa alle indennità.

01/10/2018
LE OPPORTUNITÀ

Bando regionale per la concessione delle risorse del “Fondo per la riduzione della pressione fiscale a carico delle startup innovative”. Il bando stanzia 1,5 milioni di euro, di cui 500.000 euro per il 2018 e 1 milione per il 2019. La misura è rivolta alle startup iscritte nella apposita sezione speciale del registro del ministero dello Sviluppo economico, con almeno una sede operativa nel Lazio e con versamenti IRAP effettuati per i primi due esercizi fiscali. L’agevolazione è concessa sotto forma di contributo a fondo perduto in misura massima pari all’entità degli oneri di natura fiscale, relativi all’imposta regionale sulle attività produttive (IRAP), sostenuti come startup innovativa nella Regione Lazio, nei primi due esercizi fiscali. Le domande devono essere inviate via PEC alla Regione Lazio “a sportello” e secondo le modalità previste dal bando. Lo sportello è aperto dalle ore 9,00 del 20 luglio 2018 fino a esaurimento delle risorse stanziate, comunque non oltre le ore 24,00 del 31 ottobre 2019.

Sostenere le attività finalizzate alla qualificazione delle Aree Produttive Ecologicamente Attrezzate (APEA) ai fini del perfezionamento della registrazione nell’apposito portale “Green Lazio” e per l’ottenimento del riconoscimento di APEA da parte della Regione Lazio. Per l’avviso pubblico la Regione Lazio ha stanziato 400.000 euro, e che incentiva l’individuazione e la definizione degli obiettivi di miglioramento della sostenibilità ambientale delle APEA. Il riconoscimento di APEA da parte della Regione è propedeutico alla concessione delle sovvenzioni previste da alcune azioni del POR FESR Lazio 2014-2020. La domanda deve essere presentata alla Regione Lazio tramite PEC a partire dalle ore 12:00 del 16 luglio 2018 fino alle ore 12:00 del 15 ottobre 2018 (termine prorogato dalla determinazione n. G11373 del 14 settembre 2018), secondo le modalità descritte in dettaglio nell’avviso pubblico.
/www.regione.lazio.it/rl_attivitaproduttive

L’obiettivo del Fondo Rotativo per il Piccolo Credito, finanziato con 39 milioni di euro (di cui 24 a valere sul POR FESR Lazio 2014-2020 e 15 su fondi regionali) e gestito dal Raggruppamento Temporaneo di Imprese è dare risposte alle Micro, Piccole e Medie imprese (MPMI) con esigenze finanziarie di minore importo, minimizzando costi e tempi e semplificando le procedure d’istruttoria e di erogazione. L’agevolazione consiste in un finanziamento con un importo da un minimo 10.000, massimo 50.000 euro; Il costo totale ammissibile del progetto non deve essere inferiore a 10.000 euro. Il finanziamento agevolato può coprire fino al 100% dell’investimento. Le richieste di accesso all’agevolazione possono essere presentate esclusivamente online sul portale http://www.farelazio.it, accedendo alla pagina dedicata al “Fondo Rotativo per il Piccolo Credito” a partire dalle ore 9.00 del 21 settembre 2018.
http://lazioeuropa.it/bandi/fondo_rotativo_per_il_piccolo_credito_39_milioni_per_le_imprese-453/

Si ricorda la scadenza a ottobre anche del bando, già segnalato, sugli interventi a sostegno dell’editoria locale: bando per la concessione di contributi a sostegno dell’editoria locale – televisiva, radiofonica online e a mezzo stampa – con una dotazione finanziaria di 1,3 milioni di euro. Le richieste di contributo devono essere presentate alla Regione Lazio a partire dalle ore 12:00 del 10 settembre 2018, fino alle ore 12:00 del 10 ottobre 2018, esclusivamente tramite PEC inviata all’indirizzo editoria@regione.lazio.legalmail.it. Per maggiori informazioni: editoria@regione.lazio.it.

01/10/2018
DALLE COMMISSIONI

Dopo la pausa estiva, l’attività della commissione Sanità, politiche sociali, integrazione sociosanitaria, welfare, è ripresa con l’illustrazione dello schema di deliberazione della giunta regionale della “Legge regionale 11/2016. Sistema integrato regionale di interventi e servizi sociali. programmazione e finalizzazione della spesa per l’esercizio finanziario 2018” da parte dell’assessore alle Politiche sociali e Welfare, Alessandra Troncarelli. Nella seduta del 24 settembre, la commissione ha dato parere favorevole, a maggioranza, accogliendo alcune delle osservazioni presentate dai consiglieri per una programmazione più perentoria degli interventi (ovvero nella prima metà dell’anno e non a conclusione di esso), una maggiore trasparenza nella descrizione delle voci di finanziamento e un coinvolgimento più organico delle Consulte.

A seguito del tragico evento di cronaca occorso a Rebibbia, quando una madre ha ucciso i due figli costretti con lei in carcere, si è riacceso il dibattito sulla presenza dei minori in carcere. Il giorno stesso ho chiesto di ascoltare in commissione il Garante dei detenuti e il Garanti dei minori e il Garante dell’infanzia e dell’adolescenza. Durante l’audizione, tenutasi congiuntamente con i componenti della I commissione per quanto di competenza, sono emerse numerose problematiche legate al tema carcerario. È importante capire adesso quali azione porre in essere per affrontare, soprattutto, il tema dei minori in carcere e capire come il consiglio regionale possa agire ed essere più incisivo nella risoluzione dei problemi. La commissione sarà riaggiornata sul tema nelle prossime settimane.

In XII commissione – Tutela del territorio, erosione costiera, emergenze e grandi rischi, protezione civile, ricostruzione – è stato avviato l’esame della proposta di legge regionale n. 49, “Norme in materia di prevenzione e riduzione del rischio sismico. Ulteriori disposizioni per la semplificazione e l’accelerazione degli interventi di ricostruzione delle aree colpite dagli eventi sismici del 2016 e successivi”. Le norme confluite nella proposta di legge n. 55, attraverso un emendamento sottoscritto da tutti i membri della dodicesima commissione e votato nella seduta del 20 settembre scorso, consentiranno a coloro che hanno visto la loro seconda casa distrutta nei terremoti del 2016 ad Amatrice e Accumoli – e che sono proprietari di un terreno in quei comuni – di installare una casa amovibile, non più grande di 60 metri quadri, in attesa che venga ricostruita la casa distrutta.

Altre commissioni.

La grave crisi occupazionale che coinvolge il settore dell’editoria e del giornalismo si ripercuote sulla qualità dell’informazione. La Regione Lazio ha affrontato tutti questi temi con la Presidente dell’ordine dei Giornalisti del Lazio, Paola Spadari ascoltata nella III commissione consiliare permanente, vigilanza sul pluralismo dell’Informazione. Lavori in corso anche per un Protocollo d’intesa tra III commissione consiliare permanente, vigilanza sul pluralismo dell’Informazione e il Dipartimento informazione ed editoria, volto a instaurare una collaborazione tra Consiglio regionale e Presidenza del consiglio dei ministri, per favorire il pluralismo dell’informazione nel territorio regionale, valorizzare i media che si contraddistinguono per lealtà, indipendenza, imparzialità e completezza dell’informazione.

A seguito del crollo del ponte Morandi di Genova, la Regione Lazio si è mobilitata per accertare lo stato dei ponti, viadotti e cavalcavia presenti nei tratti regionali delle principali strade extraurbane del territorio laziale. L’audizione in VI commissione è avvenuta con i vertici di Autostrade per l’Italia, Anas, Strada dei Parchi, Società autostrada tirrenica e Astral. Dagli interventi dei dirigenti è emerso che complessivamente la situazione di ponti e viadotti da loro gestiti nel Lazio è sotto controllo, grazie a un monitoraggio costante delle infrastrutture e agli interventi di manutenzione già programmati che interessano solo pochi casi, tra cui quello del ponte della Scafa che collega Fiumicino a Ostia.

In IX commissione via libera al “Piano generale degli interventi della Regione Lazio per la garanzia del diritto all’istruzione e del diritto allo studio nel proprio territorio. Anni scolastici 2018/19 e 2019/20”.

01/10/2018
LA BUONA POLITICA

Il governo Lega-M5S segna una drammatica involuzione sul tema delle Pari Opportunità: i dicasteri riservati alle donne sono soltanto 5; di questi l’unico ministero chiave è quello della Difesa affidato a Elisabetta Trenta del M5S. Gli altri sono tutti incarichi marginali. La media del governo Conte sulla presenza femminile è quasi 10 punti percentuali sotto al dato degli esecutivi Letta, Renzi e Gentiloni. Cancellato ovviamente anche il ministero delle Pari Opportunità. Questo il desolante quadro, parlando solo di numeri.

D’altronde, se entriamo nel dettaglio nel suo discorso di insediamento, il premier Giuseppe Conte ha dedicato alle donne solo 37 secondi. Nel contratto pentaleghista la parola “donna” compare solo quando si parla di politiche per la natalità e la famiglia, affidate per giunta a un ministro anti-abortista come Lorenzo Fontana.
Il contrario rispetto alle parole che il ministro Salvini aveva pronunciato nel momento dell’insediamento quando diceva di volersi impegnare affinché una donna non dovesse scegliere se essere madre o manager.

Le contraddizioni non si fermano solo sui criteri che guidano le nomine politiche. Anche i provvedimenti avanzati in Parlamento ci raccontano un preoccupante arretramento sul terreno dei diritti, in particolare delle donne e dei bambini. Ma è proprio sui loro diritti che non arretreremo di un millimetro. La resistenza del Partito Democratico contro la proposta di legge Pillon sarà durissima anche dal consiglio regionale del Lazio. Insieme alle consigliere del Pd infatti abbiamo chiesto alle parlamentari della maggioranza 5 stelle-Lega di attivarsi per ritirare la proposta di legge che stravolge il diritto di famiglia vigente e influisce sullo sviluppo armonico di bambine e bambini figli di coppie separate. Da qui, la volontà di condividere l’iniziativa lanciata a Milano dall’Assessore Pierfrancesco Majorino, con l’apertura a Roma di un comitato “NOPILLON”. Sarà battaglia!

08/08/2018
PER UNA BUONA REGIONE

In soli tre mesi di legislatura abbiamo fatto tanti passi avanti: dalla cultura,
alla sanità, al lavoro, ai diritti.

Investimenti in servizi e per i giovani. Abbiamo lavorato per dare immediatamente risposte concrete alle istanze dei cittadini, per mettere in campo strumenti positivi e riallacciare il legame sociale tra le persone. Un impegno in più direzioni che ha interessato tanti ambiti: dal contenimento della spesa, al lavoro, alla mobilità, alla cultura e all’innovazione digitale.

Tra i primi provvedimenti, il taglio ai vitalizi regionali per 12,5 milioni di euro da utilizzare per abbattere le liste d’attesa. Sul fronte dell’occupazione, la riforma del sistema delle graduatorie in sanità garantirà l’avvio di una nuova stagione di concorsi pubblici per 5.000 assunzioni in 5 anni. In discussione anche la prima legge in Italia sui rider e sul lavoro digitale. Ancora più mobilità per tutti grazie alla sottoscrizione del nuovo contratto di servizio
Regione-Trenitalia da 1,3 miliardi di euro per rinnovare il 100% dei treni.

Si continua ad investire su giovani e innovazione: dall’apertura dell’ostello nel castello di Santa Severa, ai 180 milioni di euro per la banda larga, fino alla rivoluzione del welfare studentesco con una nuova legge sul diritto allo studio grazie al potenziamento del raccordo tra università e mondo del lavoro, delle agevolazioni per la mobilità sostenibile e dei servizi di assistenza sanitaria agli studenti.

100 fatti realizzati nei primi 100 giorni. E il viaggio è appena cominciato.

08/08/2018
DAL CONSIGLIO

Nei primi mesi di lavoro il consiglio regionale del Lazio ha approvato quattro importanti leggi.

La legge di stabilità regionale 2018 e il Bilancio di previsione 2018-2020. In materia di vitalizi è stato nuovamente introdotto il cosiddetto contributo di solidarietà, un prelievo sugli assegni erogati agli ex consiglieri regionali. Si tratta di un provvedimento già adottato nella scorsa legislatura per tre anni, cessato a fine 2017. Questa volta il contributo di solidarietà avrà durata quinquennale e i risparmi ottenuti serviranno a potenziare le misure per l’abbattimento delle liste e dei tempi di attesa nella sanità, attraverso un apposito fondo. Il risparmio atteso è stato quantificato in 12,5 milioni di euro per i prossimi 5 anni.

La legge recente “Disposizioni in materia di vigenza delle graduatorie delle aziende ed enti del servizio sanitario regionale” prevede che le graduatorie dei concorsi in scadenza al 31 dicembre 2018, e vigenti da più di tre anni, non possano essere più prorogate. Quelle vigenti da meno di tre anni, invece, concluderanno il loro periodo triennale di vigenza. Si tratta di una riforma necessaria per avviare una nuova stagione di concorsi pubblici che potrebbe contemplare 5.000 assunzioni in 5 anni.
Con l’approvazione della legge recante “Disposizioni per il riconoscimento e il sostegno del diritto allo studio e la promozione della conoscenza nella Regione”, si è attuata una vera e propria riforma del settore del diritto allo studio che, tra le novità, prevede anche la sostituzione di Laziodisu con il nuovo Ente regionale per il diritto allo studio e la promozione della conoscenza (Di.S.Co.). Un riassetto della governance che, secondo la Regione Lazio, comporterà un risparmio di circa 500mila euro l’anno. Il provvedimento prevede, inoltre, l’introduzione del concetto di promozione della conoscenza; il potenziamento del raccordo tra università, formazione e inserimento lavorativo; l’ampliamento dei servizi e delle agevolazioni offerte agli studenti, che verranno estese anche alla popolazione “post-lauream”; il sostegno agli studenti detenut e l’istituzione della Consulta regionale per il diritto allo studio e alla conoscenza.

Con il Piano di riassetto del parco dell’Appia antica – che interessa i territori di Roma, Marino e Ciampino – è stato approvato un documento atteso da decenni. Il piano affronta molti aspetti cruciali per la tutela del territorio: dalla perimetrazione, alla valorizzazione compatibile del patrimonio archeologico, all’agricoltura sostenibile.

08/08/2018
DALLE COMMISSIONI

Ho scelto di impegnarmi nella commissione sanità, welfare e politiche sociali e nella commissione per la tutela del territorio, dell’erosione costiera e per la ricostruzione. Da qui parte il mio lavoro per un mettere in campo una serie di iniziative che mettano al centro la cura della persona e la cura e la salvaguardia del nostro territorio.

Il primo passo è stato quello della conoscenza: ci siamo messi a lavoro ascoltando i Direttori generali delle ASL di Roma, delle province del Lazio e dei policlinici universitari. Dagli incontri sono emerse molte criticità ma anche tantissime eccellenze. Ripartiremo da qui per affrontare il resto, nel solco della sfida quasi vinta dell’uscita dal commissariamento per la sanità laziale.

Sul fronte del territorio il primo passo importante è stato quello di provare a sapere come ricucire la ferita ancora aperta del sisma di Amatrice. Stiamo lavorando per capire quali possano essere gli strumenti adatti da mettere in campo in materia di prevenzione e riduzione del rischio sismico.

Al contempo, in commissione Sanità, è iniziato l’esame della proposta di legge regionale n. 6 “Legge quadro per il governo delle liste di attesa”. Dopo un approfondito dibattito si è deciso di lavorare a una risoluzione condivisa, da consegnare al presidente della Regione ed evitare eventuali conflitti di attribuzione tra una legge regionale sulle liste d’attesa e le prerogative esclusive del commissario ad acta in materia di organizzazione e gestione dei servizi sanitari, che ricomprende specificamente questa tipologia di intervento.
Nelle altre commissioni si è proceduto all’approvazione del nuovo Regolamento sullo spettacolo dal vivo che sostituisce quello del 2016 e fornisce unicità di criteri e tempistiche agli operatori del settore, uniformando tutto secondo i parametri della legge regionale, puntando sulla semplificazione delle procedure e sulla certezza dei tempi. Approvati, anche, nella commissione sviluppo economico e attività produttive i ‘Criteri per l’individuazione dei locali, botteghe e attività storiche ammissibili ai benefici della sezione speciale del fondo rotativo per il piccolo credito’.
In nona commissione avviato, invece, l’esame della proposta di legge n. 40 “Norme per la tutela e la sicurezza dei lavoratori digitali”, un provvedimento che mira a coniugare lo sviluppo economico legato alle piattaforme digitali con la tutela della dignità, la salute e la sicurezza di questa nuova tipologia di lavoratori. 
Al via i lavori, nella commissione bilancio, della proposta di legge n.55, recante “Disposizioni per la semplificazione e lo sviluppo regionale”, che quest’anno prende il posto del consueto collegato estivo.
All’esame della commissione per lo sviluppo economico e le attività produttive la “Disciplina del commercio e della somministrazione di alimenti e bevande”, già approvata dalla Giunta regionale e ora all’esame della Pisana. Si è ripartiti dal testo unico per il commercio del 2014 procedendo sia ad un adeguamento normativo che ad un’azione di semplificazione e innovazione delle disposizioni contenute, in armonia anche con i dettami comunitari. Nell’ottica di uno snellimento normativo si è scelto di diminuire gli ambiti di applicazione di quella che sarà la nuova legge.

08/08/2018
OPPORTUNITÀ

“Innova Venture” è il nuovo fondo per il venture capital della Regione Lazio. L’avviso ha una dotazione finanziaria di 20 milioni di euro ed è destinato a Piccole e Medie Imprese che non abbiano operato in alcun mercato, che non abbiano effettuato la loro prima vendita commerciale da oltre 7 anni o che richiedano investimenti in equity e/o quasi equity per importi superiori alla media del loro fatturato negli ultimi 5 esercizi. Le proposte dovranno essere presentate dalle ore 12 del 18 settembre 2018 esclusivamente a mezzo Pec, dopo aver compilato il formulario apposito sulla piattaforma GeCoWEB (www.lazioinnova.it/gecoweb), accessibile a partire dall’11 settembre 2018.

Interventi a sostegno dell’editoria locale: bando per la concessione di contributi a sostegno dell’editoria locale – televisiva, radiofonica online e a mezzo stampa – con una dotazione finanziaria di 1,3 milioni di euro. Le richieste di contributo devono essere presentate alla Regione Lazio a partire dalle ore 12:00 del 10 settembre 2018, fino alle ore 12:00 del 10 ottobre 2018, esclusivamente tramite Pec inviata all’indirizzo editoria@regione.lazio.legalmail.it. Per maggiori informazioni: editoria@regione.lazio.it.

Bando Pre-Seed (sostegno alla creazione e al consolidamento di startup innovative ad alta intensità di applicazione di conoscenza e le iniziative di spin off della ricerca), prorogata la scadenza dei termini di presentazione delle domande al 30 settembre 2018.
Per ulteriori informazioni: http://www.lazioinnova.it/bandi-post/pre-seed-sostegno-alla-creazione-al-consolidamento-startup-innovative-ad-alta-intensita-applicazione-conoscenza-alle-iniziative-spin-off-della-ricerca/

Valorizzazioni prodotti agricoli, agroalimentari ed enogastronomici del Lazio. Avviso da 150.000,00 euro stanziato da Regione Lazio e Arsial. Possono partecipare: i Comuni, enti locali in forma singola o associata, privati in forma singola o associata, associazioni, fondazioni, consorzi, comitati e Onlus, organizzazioni professionali agricole, istituti scolastici e università agrarie, che abbiano sede legale e operativa nel Lazio. Il bando scade il 14 agosto 2018. Per informazioni: http://www.arsial.it/arsial/avvisi/68

“Città della cultura del Lazio 2019”. Avviso pubblico per i comuni del Lazio che, in forma singola o associata, possono inviare la propria candidatura per aggiudicarsi un contributo di 100.000 euro da assegnare al migliore progetto. Possono partecipare tutti i comuni, in forma singola o associata purché contigui territorialmente, e le unioni di comuni. Sono ammessi alla selezione anche i soggetti che hanno concorso al titolo 2018, ad eccezione di quelli risultati vincitori.
Le candidature per l’edizione 2019 potranno essere presentate via PEC entro il 10 settembre 2018 all’indirizzo cultura@regionelazio.legalmail.it.

Avviso pubblico per la concessione di contributi per il restauro e la digitalizzazione di opere cinematografiche e audiovisive di interesse regionale, cui è dedicato un fondo annuale di € 150.000,00. Destinatarie dei contributi sono le imprese di post-produzione di opere cinematografiche e/o audiovisive, con sede legale o operativa nella regione Lazio e le cineteche con sede legale o operativa nella regione Lazio. I soggetti interessati, a partire dal 2 agosto 2018, possono presentare domanda di contributo per il restauro e la digitalizzazione di cortometraggi e documentari in pellicola o supporti audiovisivi.
L’istanza per la concessione delle sovvenzioni deve pervenire alla Regione entro e non oltre le ore 12,00 del 14 settembre 2018, esclusivamente attraverso l’utilizzo dell’apposita piattaforma applicativa informatica messa a disposizione da LAZIOcrea S.p.A. all’indirizzo: www.regione.lazio.it/cinedigitalizzazione.

Finanziamenti a tasso agevolato a sostegno di percorsi di adozione internazionale avviati dalle famiglie. L’avviso pubblico concede finanziamenti a tasso agevolato alle famiglie che intraprendono percorsi di adozione internazionale. La dotazione finanziaria è pari a 2,76 milioni di euro. I soggetti interessati a svolgere il ruolo di Soggetto Erogatore devono manifestare l’interesse a sottoscrivere l’Accordo Quadro e la relativa Schede di Attività A bis Finanziamenti a tasso agevolato fino a 25.000 euro per sostenere percorsi di adozione avviati dalle famiglie, inviando una e-mail all’indirizzo di posta elettronica microcredito@lazioinnova.it. Per informazioni: microcredito@lazioinnova.it.

Concorso pubblico, per esami, per l’assunzione a tempo pieno ed indeterminato di disabili ai sensi della legge 12 marzo 1999 n.68 per la copertura di n. 55 unità di personale con il profilo professionale di Assistente area amministrativa categoria C, posizione economica C1.
Ai fini dell’invio della domanda il candidato deve accedere all’apposita sezione predisposta sul portale istituzionale: https://www.regione.lazio.it/concorsigiunta/.
Data scadenza presentazione domande: 23 agosto 2018.

POR FSE, Progetti integrati di tipo educativo, formativo e di socializzazione per giovani con età compresa fra gli 11 e i 21 anni in situazione di disagio socio economico. L’ Avviso pubblico è rivolto ad enti del terzo settore, parrocchie e istituti/enti religiosi. Gli interventi si sviluppano su due linee: linea di intervento a): contributo per un progetto integrato del valore di 250.000 euro, rivolto ad almeno 100 destinatari; linea di intervento b): contributi per n. 5 progetti integrati, ciascuno del valore di 50.000 euro e rivolto ad almeno 20 destinatari. L’importo complessivamente stanziato è di 500.000 euro, suddivisi in parte uguale fra le linee di intervento a) e b), che l’Amministrazione si riserva di integrare con ulteriori risorse che si rendessero disponibili. Le proposte progettuali devono essere presentate dalle ore 9.00 del 3 settembre 2018 alle ore 17.00 del 24 settembre 2018. I progetti devono essere presentati esclusivamente attraverso la procedura telematica accessibile dall’area riservata del sito www.regione.lazio.it/sigem.

“Lazio delle Meraviglie – Estate 2018” è un avviso pubblico rivolto ai Comuni per l’organizzazione di manifestazioni, eventi, feste e iniziative turistiche e culturali. I Comuni potranno beneficiare di un contributo per singole attività finalizzate alla promozione dei territori e ad un prolungamento del soggiorno dei turisti che visitano il Lazio. Il finanziamento complessivo ammonta a 1.400.000 euro per l’anno 2018. I Comuni che parteciperanno potranno ricevere un contributo massimo di 7mila euro, non superiore all’80% del costo complessivo dell’iniziativa. La domanda, redatta in carta semplice e sottoscritta dal legale rappresentante, dovrà essere inoltrata, pena l’esclusione, entro e non oltre il giorno 20 agosto 2018 al seguente indirizzo PEC: concessionecontributi@regione.lazio.legalmail.it.

08/08/2018
LA BUONA POLITICA

Avevate dubbi su quale fosse la natura del “cambiamento” che questo governo sovranista/populista avrebbe realizzato? Eccoli fugati. L’asse Salvini-Raggi sta cambiando il volto della nostra città:
– Ferita gravemente una bambina rom di poco più di un anno, mentre era in braccio alla madre camminando lungo una delle vie a più alto scorrimento di Roma; un pensionato le ha sparato un piombino dal balcone della sua abitazione.
– 300 famiglie disperse in mezzo alla strada e separate in base al sesso, dopo lo sgombero forzato del Camping River.
Scene che riportano alla mente la Storia buia di un’Europa che pensavamo non esistesse più, sgomberi che colpiscono per primi i più fragili -i bambini- che si trovano a subire violenze prive di senso.
Una strategia perdente e cieca, che ha come unico risultato un aumento dei costi per i romani, un gran circo mediatico e un problema sociale che si ripresenterà tra pochissimo, peggiorato.
Nel frattempo, gli episodi di discriminazione, xenofobia e violenza nei confronti del diverso si ripetono come un orrendo tormentone estivo.
Il messaggio che l’alleanza giallo-blu sta facendo passare, è quello di una situazione di costante emergenza, in cui domina la paura, lo spaesamento, l’incertezza: il fenomeno dell’immigrazione è raccontato come totalmente fuori controllo, le citazioni del ventennio tornano incredibilmente “di moda”, abrogare la legge Mancino (perché “trasformata dalla sinistra in una sponda normativa per ammantare di antifascismo il razzismo anti-italiano”) diventa una priorità per il Paese. La paura delle persone viene alimentata, cavalcata a colpi di tweet. Sentimenti positivi vengono tramutati in negativi: è il caso del “buonismo”, che ricorda in maniera precisa e inquietante il “pietismo” di fascista memoria.
Un’emergenza artificiale, costruita da chi pensa che “l’offesa sia la miglior difesa”, creata ad arte, instillata urlando per coprire il nulla dell’azione di governo, sembra persino giovare nei sondaggi. La paura lascia spazio all’accettazione passiva di ogni messaggio violento trasmesso. In questa società distorta, essere razzisti rischia di diventare un diritto all’opinione, una libertà che non può essere negata. Per quanto ancora durerà?
Stanno superando il senso della misura.
Non dobbiamo farci intimidire dalla banalizzazione delle parole. È il momento di alzare la testa e affrontare l’emergenza artificiale con partigianeria democratica, soprattutto operando attraverso gli strumenti della politica. Impedire l’accettazione sociale del razzismo e contrastare le derive negazioniste è possibile seguendo un obiettivo chiaro: riallacciare il legame sociale tra le persone e con il territorio, ricostruendo il senso di solidarietà e di normalità smarrito. È nostro dovere difendere l’uguaglianza e la tolleranza; superare la paura stimolata dall’emergenza artificiale e mettere in circolo idee ed energie nuove, esperienze costruttive, senza perdere di vista una nostra specifica visione del mondo. È quello che stiamo provando a fare al governo della Regione Lazio, dove alla ventata di antipolitica rispondiamo con i fatti.
Certo, c’è ancora moltissimo da fare, tanto da ricostruire, c’è una riflessione comune da riorganizzare.
Un’occasione è vicina: dal 31 agosto al 2 settembre sarò a Cortona all’incontro nazionale organizzato da AreaDem per provare ad affrontare le questioni di cui vi ho parlato.
Per partecipare ai lavori è necessario registrarsi inviando una mail su areadem2018@gmail.com

Vi aspetto!

Buone vacanze.
Michela

07/03/2018

#PerUnaBuonaRegione #LaForzaDelFare #Lazio2018

14/02/2018

I giorni della campagna elettorale scorrono veloci verso il 4marzo. Ieri con Daniele Leodori tappa ad #Ardea, #Anzio, #Albano, #Marino e #MonteCompatri.
Continuare ad ascoltare le persone e renderle protagoniste delle scelte per migliorare la vita di ognuno è un dovere, questa è la nostra politica. “Il Partito Democratico ha scelto di stare dalla parte giusta, dalla parte dei diritti e delle persone”.

#LaForzaDelFare #PerUnaBuonaRegione #Lazio2018

12/02/2018

Soluzioni concrete per migliorare la vita dei nostri cittadini.
 #PerUnaBuonaRegione #LaForzaDelFare #Lazio2018

11/02/2018

Ieri insieme a Daniele Leodori ho incontrato i cittadini di #Colleferro che da tempo protestano per la situazione ambientale insostenibile in cui vivono.

La salute pubblica dovrebbe essere alla base di ogni programma regionale.
Per questo prendiamo un impegno: approvare nei primi 6 mesi di legislatura un Nuovo Piano Regionale dei Rifiuti. In caso di inerzia da parte della Raggi, proporremo il commissariamento del Comune di Roma.

In gioco c’è la salute dei cittadini, l’ambiente e la qualità della vita nei nostri territori!
#LaForzaDelFare #PerUnaBuonaRegione #Lazio2018

10/02/2018

I principali servizi della Caritas Diocesi di Roma – Ostia sono a rischio chiusura nell’indifferenza della Raggi.
Così come la palestra della legalità, promessa dall’amministrazione ma non ancora restituita alla cittadinanza.

Bisogna ripartire dalle energie migliori, dall’associazionismo dei ragazzi che vogliono essere parte attiva del cambiamento, dai parroci che resistono.
Nessuno si sognerebbe di buttare via un tessuto così prezioso. 
-Un tessuto lacerato che ha bisogno di essere ricucito con ago e filo-

I servizi della Caritas così come la palestra della legalità sono l’esempio di una comunità che vuole ripartire ma che non trova nel Comune di Roma né un interlocutore affidabile né la serietà nel mantenere gli impegni.
#LaForzaDelFare#PerUnaBuonaRegione#Lazio2018

 

La mia intervista a Canale 10

09/02/2018

Vorrei ringraziare tutte le persone che hanno partecipato all’evento di Lariano. Da soli si va più veloci, ma insieme si va più lontano. #PerUnaBuonaRegione #LaForzaDelFare #Lazio2018

07/02/2018

Ieri all’Auditorium San Domenico ho affrontato il tema della #mobilità a Roma e nel Lazio insieme a Michele Civita

Su #atac abbiamo ribadito la nostra posizione critica sul concordato preventivo stabilito dal Campidoglio, mentre su #cotral abbiamo evidenziato come il risanamento e il rilancio realizzato dal governo Zingaretti abbia permesso di acquistare nuovi mezzi, assumere nuovo personale e pianificare nuovi investimenti.

A differenza di chi fa solo promesse i passi avanti in Regione sono sotto gli occhi di tutti: oltre al miglioramento della linea ferroviaria regionale, gli investimenti previsti per rinnovare le infrastrutture delle ferrovie ex concesse Roma Lido e Roma Viterbo sono la dimostrazione della nostra concretezza amministrativa.
#PerUnaBuonaRegione #LaForzaDelFare #Lazio2018

06/02/2018

La nostra è una regione bellissima, ricca di paesaggi e di risorse, densa di cultura e di arte, con una storia straordinaria alle spalle e un futuro brillante all’orizzonte. Per questo bisogna ripartire dal territorio.
 
#PerUnaBuonaRegione #LaForzaDelFare #Lazio2018

04/02/2018

Continua il mio viaggio nei territori e nei Comuni della Regione Lazio

Ieri pomeriggio nell’Aula consiliare di #Ciampino ho incontrato i cittadini e i sostenitori del Partito Democratico. All’iniziativa organizzata da AreaDem Ciampino ho avuto l’occasione di spiegare le motivazioni della mia candidatura al Consiglio Regionale del Lazio e raccontare quello che abbiamo fatto in Campidoglio come opposizione in questi due anni.

L’impegno che abbiamo preso insieme a Daniele Leodori e Bruno Astorreè stato quello di continuare a portare avanti le nostre battaglie per la valorizzazione del patrimonio culturale della nostra bellissima Regione, la pulizia e il decoro dei nostri quartieri e un trasporto pubblico efficiente. I risultati raggiunti in questi 5 anni da Nicola Zingaretti sono sotto gli occhi di tutti! Difendiamo il buon governo!
#LaForzaDelFare #PerUnaBuonaRegione #Lazio2018

03/02/2018

Ieri al PD Primo Municipio abbiamo discusso con Eugenio Patanè della delicata questione partecipate di Roma.

Su #Atac in questi due anni abbiamo fatto una grandissima battaglia!
La decisione sul concordato doveva essere presa dentro l’Assemblea Capitolina e invece ci siamo visti scavalcare.
La Sindaca ha scelto di non adempiere alle sue funzioni. Nessun amministratore avrebbe rinunciato a determinare le sorti di un’azienda della sua città. 
Oltre al fatto che la delibera non ha ricevuto i pareri tecnici necessari, il dato più allarmante è arrivato dal ragioniere generale: questa scelta potrebbe generare un disavanzo nel bilancio, perché tra i maggiori creditori di Atac c’è il Comune di Roma per circa 300 milioni di euro.

Ogni volta i 5Stelle ci danno la certezza di essere peggio di come pensavamo: ben presto ci troveremo di fronte al taglio dei servizi ai cittadini.

Continueremo a vigilare perché la Raggi non peggiori una situazione che lei stessa ha portato a questo punto.
#LaForzaDelFare #PerUnaBuonaRegione #Lazio2018

03/02/2018

Ieri sono intervenuta in qualità di Capogruppo del Partito Democratico in Assemblea Capitolina al convegno organizzato dall’ANACI Roma, l’Associazione Nazionale Amministratori Condominiali e Immobiliari.

È stata un’occasione di confronto con professionisti del settore che promuovono la cultura e le buone pratiche che interessano la casa e conoscono bene i problemi dei cittadini.

Ho sottolineato l’importanza che riveste oggi l’associazione nella nostra città e nella nostra Regione anche grazie agli “sportelli del condominio”, istituiti proprio per trasformare il condominio da ambiente conflittuale a scuola di democrazia.

La politica che sa ascoltare non può fare a meno di queste risorse che danno un contributo informativo e formativo indispensabile!
#PerUnaBuonaRegione #LaForzaDelFare #Lazio2018

02/02/2018

Ennesima figuraccia della Sindaca #Raggi sul tema #vaccini.

Secondo i dati della Regione Lazio il tasso di copertura dei vaccini obbligatori nella città di Roma e nella Regione per polio, difterite, tetano, pertosse, epatite B, haemophilus influenzale di tipo B (esavalente) sfiora il 97%. Sono stati rilevati inoltre considerevoli incrementi fino al 96% anche per morbillo, parotite, rosolia e varicella.

Di fronte a questi numeri è chiaro che le azioni della prima cittadina sono unicamente indirizzate a strumentalizzare una questione delicata. Danneggia la collettività e disorienta i genitori. Una manovra propagandistica dei 5Stelle creata ad arte solo per alzare un polverone mediatico. Un tentativo subdolo di strizzare l’occhio ai No-vax.

Affidare anche la Regione a questi avventurieri della politica sarebbe un vero guaio per il futuro del Lazio.
#LaForzaDelFare #PerUnaBuonaRegione #Lazio2018

01/02/2018

La salute dei bambini non è un tema da campagna elettorale. La Raggi copia il “Vate” Barillari sul tema dei vaccini senza capire che quello che abbiamo votato in Aula nient’altro è che l’applicazione della legge.

Quella vera, non dei blog a cinque stelle o dei comici di varietà. I bimbi che hanno già un piano vaccinale con la Asl non possono essere allontanati dalle scuole. Non ci sono scorciatoie no-vax.

La Sindaca la smetta di fare campagna elettorale e si ricordi del suo ruolo istituzionale di prima cittadina della Capitale d’Italia.

01/02/2018

L’ennesima follia a 5 stelle a #Roma !
Invece di sostenere le attività culturali e giovanili che funzionano e si sono sempre autofinanziate senza mai percepire un solo euro dal Comune, Raggi e il Vice Sindaco Bergamo hanno stabilito, con un subdolo escamotage, la fine dell’esperienza del #CinemaAmerica.

Una delle realtà più belle, uno dei pochi esempi di riqualificazione urbana capace di far rivivere il centro storico e il Rione Trastevere.
Cosa fa l’amministrazione? Decide di chiudere la piazza istituendo un bando sull’occupazione di suolo pubblico per gli eventi estivi. Meno male che parlano di democrazia dal basso!

Ai ragazzi del #CinemaAmerica voglio dire di non mollare, non siete soli. Presto vi riprenderete quello che avete creato con fatica e sacrificio.
Avete la forza delle idee dalla vostra!
#LaForzaDelFare

31/01/2018

#Marino con Daniele Leodori ho incontrato i militanti del‪ PD Marino che come i romani sono male amministrati da un Sindaco 5Stelle. ‬
‪Abbiamo passato una bella serata insieme per presentare le nuove proposte che porteremo in Consiglio Regionale e continuare a rilanciare il #Lazio. ‬
‪Proposte concrete appunto, non come gli annunci dell’aspirante Governatrice Lombardi. Sia sincera con se stessa e non prenda in giro i cittadini. La sua proposta sul reddito di cittadinanza è insostenibile perché peserebbe sulle casse regionali dai 3 ai 5 miliardi all’anno. ‬
‪Abbiamo il dovere di reagire di fronte a tutto questo. Governare è una cosa seria! ‬
#LaForzaDelFare #PerUnaBuonaRegione #Lazio2018

30/01/2018

Accoglienza speciale quella che ieri mi hanno riservato gli amici del PD Comitato Monte Porzio Catone per Nicola Zingaretti.

Tanti i temi affrontati insieme ai cittadini: sanità, istruzione, trasporto pubblico regionale, fondi europei stanziati dalla Regione.

Prima di Zingaretti il Lazio spendeva meno della metà delle risorse europee a disposizione. Grazie all’istituzione di un organismo che gestisce in maniera efficiente i finanziamenti, oggi possiamo puntare ad un nuovo modello di sviluppo regionale che non spreca neanche un centesimo e incide direttamente sulla vita delle persone. Un grazie speciale al Sindaco Emanuele Pucci e a tutti i partecipanti.

La politica che risolve i problemi è quella che sa ascoltare e che non lascia indietro nessuno.
#LaForzaDelFare #PerUnaBuonaRegione #Lazio2018

30/01/2018

Continua il mio viaggio nei territori della #RegioneLazio.
Ieri pomeriggio al PD Villa Gordiani insieme a Walter Tocci ho incontrato i cittadini del V Municipio per parlare del trasporto pubblico a #Roma e delle mancate risposte da parte dell’amministrazione Raggi sul concordato #Atac.

Non si può pensare di risolvere una questione così delicata minacciando fallimenti e blocchi del servizio.
Non esisteva un’altra soluzione? 
Con un po’ di umiltà basterebbe prendere esempio dalla gestione #Cotral. Prima di Nicola Zingaretti era una società che perdeva 26 milioni di euro l’anno. Oggi l’azienda presenta nuovi bus e conti in pareggio dimostrando che anche le società pubbliche possono creare utili di bilancio da reinvestire in favore degli utenti.

Alle promesse devastanti dei 5Stelle rispondiamo con impegni concreti e soluzioni fattibili. Roma merita di più!
#LaForzaDelFare #PerUnaBuonaRegione #Lazio2018

28/01/2018

Questa mattina alla festa di Sant’Antonio Abate insieme a Daniele Leodoriho avuto il piacere di incontrare gli amici di Labico, città della Cultura della Regione Lazio. La festa è una splendida tradizione che ogni anno si ripete coinvolgendo e mobilitando tutta la cittadinanza, un esempio delle infinite ricchezze della nostra #Regione.

E’ un dovere ripartire dal territorio e dalle persone.
Vorrei ringraziare il Sindaco Giovannoli per la disponibilità dimostrata
#PerUnaBuonaRegione #LaForzaDelFare #Lazio2018

26/01/2018

Oggi inizia ufficialmente la mia campagna elettorale. Vi aspetto al comitato alle 18.30 in via Giolitti 285 a #Roma insieme a Nicola Zingaretti e Daniele Leodori, con gli amici del Partito Democratico che sostengono la mia candidatura e con tutti i cittadini che vorranno contribuire a costruire una Regione migliore. 
Investire sul futuro si può e si deve fare, insieme siamo più forti. 
#PerUnaBuonaRegione #LaForzaDelFare #Lazio2018